La storia di Irene Ferravioli: perché trovare lavoro è ancora possibile

La storia di Irene Ferravioli: perché trovare lavoro è ancora possibile

Non c’è più il lavoro di una volta? Forse, ma esiste la possibilità di reinventarsene uno. Ed è quello che ha fatto Irene Ferravioli, Country Manager per Jobijoba, un motore “intelligente” per la ricerca del lavoro. In questa intervista, Irene ci racconta un po’ di sé e ci suggerisce alcuni consigli pratici per trovare l’occupazione dei nostri sogni.

Ciao Irene, innanzitutto ti ringrazio per aver accettato di rispondere a questa intervista. La mia rubrica parla di lavoro e di come le donne possono reinventarsi. In qualche modo tu rappresenti una di loro: come ci sei riuscita? Di che cosa ti occupi esattamente?

Nel mio caso il reinventarsi è stata una vera e propria necessità: per una serie di vicende personali, ora mi trovo a vivere in Francia ed è quindi stato necessario ricominciare da capo e imparare la lingua, la cultura, ecc…

Ho iniziato a partecipare a tutti gli incontri, eventi e aperitivi possibili, inerenti al mio settore professionale. Ho parlato con i partecipanti e ho fatto domande a chiunque: a chi faceva il lavoro al quale ambivo chiedevo cosa facevano realmente ogni giorno, a chi lavorava nello stesso settore chiedevo quali erano le competenze più richieste. Poi ho scelto in base alle informazioni raccolte.

Ora mi occupo di web: sono Country Manager di Jobijoba.it, un sito che si occupa di lavoro.

Hai sempre saputo quale fosse la tua strada o ti sei affidata alla capacità di cogliere nuove opportunità?

Non posso certo dire di aver saputo quale fosse la mia strada sin dall’inizio! Ci sono sempre state una grande quantità di cose che mi interessavano e la decisione di buttarmi nel web è venuta con il tempo. Quando ho finalmente deciso che il web era ciò di cui volevo occuparmi, ho cercato di approfittare di ogni occasione che mi si presentava per carpire informazioni e conoscenze utili al raggiungimento dell’obiettivo.

Ho anche approfittato dell’alternance: una sorta di contratto tra una persona, un’azienda e una scuola che permette di alternare un corso di formazione al lavoro in un’azienda (operante nello stesso settore), per un determinato periodo di tempo.

La Francia è diventato il tuo Paese adottivo, come viene considerata la donna lavorativamente parlando? Quali differenze hai riscontrato rispetto all’Italia?

Ho l’impressione che la parità tra uomo e donna sia maggiore in Francia rispetto all’Italia. Per esempio, non conosco nessuna donna che abbia rimandato i suoi progetti di metter su famiglia per paura di non avere il contratto di lavoro confermato (anzi… ne conosco una a cui lo hanno rinnovato, nonostante avesse già un bel pancione!) o che abbia avuto problemi di discriminazione,  una volta tornata al lavoro dopo la maternità. Non dico che problemi del genere non esistano, ma ho l’impressione che si presentino meno frequentemente che in Italia. Per quanto riguarda la retribuzione, però, le donne francesi guadagnano meno degli uomini a parità di lavoro svolto…

Parlami più approfonditamente di JobiJoba: come funziona?

Jobijoba è un motore di ricerca di lavoro che raccoglie le offerte di decine e decine di altri siti, elimina i “doppioni” e le presenta agli internauti. Questo sistema permette di risparmiare tempo: non è più necessario visitare ogni sito separatamente e non c’è alcun rischio di cliccare su tre offerte diverse e rendersi conto che, in realtà, è sempre la stessa.

Jobijoba ha anche una sezione dedicata ai consigli per il lavoro in cui si trovano una grande varietà di informazioni: come preparare curriculum vitae/ colloqui/ lettere di presentazione, consigli per le evoluzioni di carriera, l’attualità del lavoro e i migliori blog sul tema.

Jobijoba è presente in 10 nazioni e, in ognuna di esse, questa sezione è adattata al mercato del lavoro della nazione in questione.

Infine, Jobijoba presenta informazioni e commenti sulle aziende che assumono in questo momento.

In uno dei miei articoli ho trattato un tema che mi sta molto a cuore: il lavoro agile o smart work. Pensi che abbia buone potenzialità di sviluppo nel nostro Paese?

Secondo me, lo smart work potrebbe avere un impatto estremamente positivo non solo sul lavoro delle donne, ma sul lavoro in generale e sulla società. In fin dei conti, una comunità che permette di conciliare vita e lavoro, dove i dipendenti sono più produttivi e motivati e dove le differenze tra uomo e donna sono ridotte, non può che funzionare meglio… sarebbe una grossa opportunità per l’Italia!

Cosa ti senti di consigliare alle lettrici di Tu Donna che sono alla ricerca di un posto di lavoro o sognano di mettersi in proprio?

Consiglio di non limitarsi a seguire i sentieri più battuti.

Nel caso siate alla ricerca di un lavoro, non mandate il curriculum vitae a tutti: è meglio cercare delle aziende interessanti e cercare di contattarne i dipendenti (attraverso LinkediIn, per esempio). Ci si può presentare dicendo che stiamo svolgendo delle ricerche su un certo numero di imprese per capire come meglio organizzare la nostra ricerca di lavoro e che ci piacerebbe porre loro alcune domande in quanto esperte del settore. In questo modo, possiamo raccogliere informazioni sul settore in cui opera una determinata azienda, sulle competenze che cerca, sul processo di selezione, sulle figure professionali che esistono al suo interno, ecc…

So che non è un modo di fare molto italiano, ma può portare risultati inaspettati e procurarci una rete di contatti molto estesa!

Solo dopo verrà il momento di redigere curriculum e lettera di presentazione, adattandoli all’azienda in questione.

Il consiglio di non seguire solo i sentieri più battuti vale anche per le donne che vogliono mettersi in proprio: pensate alle nuove tecnologie e a quello che esse possono offrire in termini di visibilità, di accesso a un mercato mondiale e di raccolta di fondi.

In una frase o in tweet: “Chi è Irene Ferravioli nella vita di tutti i giorni?

Irene è una cittadina del mondo curiosa, molto curiosa!

 

Che dire, ringrazio infinitamente Irene per questa iniezione di positività! Siete ancora convinte che non troverete mai il lavoro adatto a voi?

Scritto in What woman...Work! - TAG: donne, lavoro, rubrica

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