La dieta ZERO

Come fare con i chili di troppo accumulati durante l’inverno? Se un maglione largo e comodo riusciva a nascondere la fastidiosa pancetta, il bikini di certo la evidenzierà! Per correre rapidamente ai ripari, evitando digiuni e regimi alimentari stressanti e drastici, c’è la semplicissima dieta ZERO.

Con la dieta Zero si riducono lipidi e glucidi e si integra il consumo di aminoacidi a supporto della massa magra mentre si va a consumare la massa adiposa per ricavarne l’energia vitale necessaria. Dopo circa due o tre giorni dall’inizio del programma Zero, l’organismo comincia infatti a ridurre temporaneamente la produzione di insulina e si accinge a consumare le scorte di zuccheri ancora in circolo. Una volta esaurite, grazie all’ausilio dei corpi chetonici, il corpo comincia ad utilizzare, come unica fonte energetica, i grassi in eccesso. La perdita di peso avviene così senza la costante sensazione di fame e di leggera depressione che spesso si accompagna alle diete. Gli alimenti Zero, ricchi di proteine, hanno anche il compito di salvaguardare muscoli e tessuti, che in questo modo restano tonici ed elastici.

LE TRE FASI DELLA DIETA ZERO:

  • Fase di chetogenesi

Questa fase richiede l’eliminazione di tutti gli zuccheri, semplici e complessi, come i carboidrati, l’alcol e la frutta, in modo da attivare il meccanismo della chetosi. Dura da un minimo di 3 giorni ad un massimo di 14 giorni, a seconda dell’obiettivo-peso da raggiungere. Comporta l’utilizzo di tre alimenti Zero per completare i pasti e l’ausilio di un integratore Zero di magnesio-potassio per migliorare la tonicità muscolare ed evitare l’insorgenza di crampi, e di fitoestratti Zero per aiutare l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

  • Fase di transizione

Questa fase permette la stabilizzazione del peso raggiunto. Aumentando la razione calorica, il dimagrimento vero e proprio risulta più lento rispetto alla prima fase, ma è di fondamentale importanza seguire scrupolosamente le indicazioni alimentari per non vanificare i risultati raggiunti grazie alla fase di chetogenesi.

  • Fase di mantenimento

L’ultima fase è quella di mantenimento, e serve appunto a mantenere il peso raggiunto e seguire uno stile di vita corretto, fatto di alimentazione sana ed equilibrata. È la fase che dovremmo portarci sempre con noi, imparando a mantenere il peso raggiunto, seguendo uno stile di vita corretto, un’alimentazione sana ed equilibrata e una regolare attività fisica. Questa fase, prevede il reintegro dei carboidrati, della frutta, preferibilmente tra un pasto e l’altro, e dei legumi. Si continua, sempre e comunque, ad integrare l’apporto proteico con 1 alimento Zero al giorno, che può continuare anche al termine del regime, come supplemento energetico o per concedersi un peccato di gola senza sensi di colpa.

Eseguendo correttamente il programma della dieta ZERO si possono perdere dagli 8 ai 10 chili con 14 giorni per fase.

Bisogna però precisare che questo programma dietetico ipocalorico a base chetogenica è sconsigliato per i bambini in età evolutiva, donne in gravidanza e per chi soffre di insufficienza renale, epatica, cardiaca, respiratoria e di diabete di tipo insulino dipendente. Quindi prima di cominciare a seguirla, chiedete sempre un parere al vostro medico.

Tutte le informazioni ed i prodotti ZERO, potrete acquistarli on-line.

 

Tiziana Simeoli


 

Scritto il 11.07.2012 in Dieta e alimentazione - TAG: Bellezza, benessere, dieta, dimagrire

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