Icone: gli stili (in)imitabili delle Fashion Editor

Hanno sempre avuto una grande influenza sul pubblico modaiolo e il loro parere ha determinato il lancio o, al contrario, il flop di numerose tendenze. Negli ultimi anni, però, le fashion editor e le stylist sono divenute delle indiscusse icone di stile e i loro look sono tra i più fotografati, criticati e copiati ad eventi e sfilate.

L’editor più nota, complice anche il celebre film “Il diavolo veste Prada” in cui il personaggio della terribile direttrice Miranda pare sia ispirato a lei e al suo caratterino pepato, è Anna Wintour, a capo di Vogue America, la rivista di moda per eccellenza: il suo taglio di capelli a caschetto e con frangia è il suo irrinunciabile marchio di fabbrica, assieme ad uno stile da vera lady, misurato, raffinato e lussuoso, come si conviene ad una signora che ormai ha superato da un pezzo la boa dei cinquant’anni. E i cinquant’anni li ha superati da un pezzo anche l’ex direttrice di Vogue Paris, Carine Roitfeld, che sembra aver raggiunto un buon equilibrio da glamour, eleganza e sensualità: se di giorno opta per tailleur monocolor dal taglio classico, di sera osa abiti in stampa animalier con spacchi profondi sulle ancora toniche gambe, maxi tuniche dalle scollature pericolose e trasparenze maliziose.

Chi invece ha fatto dell’esagerazione la sua filosofia è un’altra ultra cinquantenne, l’italianissima Anna Dello Russo, a capo di Vogue Homme Japan e famosa in ambito fashion (ma non solo) per i suoi look appariscenti e stravaganti: Anna ripropone senza imbarazzi outfit presi integralmente dalle passerelle, perciò è più raro vederla in jeans e camicia che in abiti ricoperti di piume giallo neon, frange dorate e stelle di paillettes, per non parlare dei copricapi assolutamente eccentrici a cui difficilmente rinuncia, come quello su cui erano incollate due maxi ciliegie di plastica. Di orientamento opposto all’estrosa Dello Russo è senz’altro la quarantenne Emmanuelle Alt, dal 2011 alla guida di Vogue Paris. I suoi look sembrano delle vere e proprie divise composte da blazer dal taglio maschile, maglia in cotone, pantaloni a sigaretta e stivali. Solo di rado la Alt si concede uno strappo alla regola sostituendo ai blazer dei pesanti e lunghi cappotti e ai pantaloni degli short aderenti, indossati però sopra calze ultracoprenti. Insomma, quanto di più comodo e pratico si possa immaginare per una abituata ad avere a che fare con le maison più importanti del globo e i loro abiti da sogno.

Un’altra italiana da aggiungere alla lista delle editor più ammirate è Giovanna Battaglia – giusto per la cronaca, la signorina in questione è la fidanzata di Vladimir Restoin, il figlio belloccio di Carine Roitfeld. Come si dice, Dio li fa e poi li accoppia! – responsabile di L’Uomo Vouge, che grazie ad un fisico da mannequin può permettersi qualsiasi abbinamento  e, di fatto, se lo permette, spaziando da look lady-like composti da pencil skirt e dolcevita a jumpsuit in seta leggera e svolazzante adornate da fili di perle al collo, da pantaloni a sigaretta e cardigan fino a mini dress aderenti, senza mai scendere dai tacchi 12. Tra le nuove leve, invece, spicca Miroslava Duma di Harper’s Bazaar Russia, viso da adolescente e corpo da modella, affezionata a colori vivaci e vistosi come il rosso fuoco, l’arancio mandarino e il giallo neon su completi giacca e pantalonie, abiti e minigonne, ma anche elegantissima con capi strutturati dai colori neutri, giacche scultoree e maxi collier.

Christine Centenera, editor di Harper’s Bazaar Australia, si sta facendo notare per i look freschi e attenti alle ultime tendenze, in cui lascia spesso e volentieri scoperte le gambe filiformi grazie all’impiego di abiti e gonne di formato mini e che accompagna ad ankle boots e occhiali da sole, questi si, grandi e coprenti, per un glam giovane ma mai volgare, anzi, con una nota chic piuttosto accentuata dalla scelta di capi di pregiata fattura e abbinamenti semplici ma efficaci.

L’era delle it-girl, delle socialite e delle attrici icone di stile non è certo terminata, ma le divette di turno possono tremare di fronte a editor e stylist dalle idee chiare e lo stile impeccabile. I (pochi) detrattori le accusano di essere troppo rigide e impostate nei loro look ad hoc per ogni occasione, ma queste signore della moda stampata sembrano fare spallucce e proseguire nello loro strade disseminate di fashion e glamour con falcate da far invidia alle top model più navigate.

 

Giada Milan

 

Scritto il 5.07.2012 in Star Style - TAG: Anna dello Russo, Anna Wintour, attualità, Carine Roitfeld

Commenti (1)

  1. Sono ammaliata specialmente dalla ultima foto… dico wowww! Adoro il vestito… le scarpe non sono tanto sicura però non sono male per nulla… e i capelli sono il mio stile… una passatina di piastra per modellarli un pò…. mamma mia mi sono innamorata del vestito lol

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