Un’estate in Shorts

Si fa presto a dire “estate”. Ma noi donne, noi che non viviamo nel dorato mondo della moda e che la buccia d’arancia non riusciamo a togliercela di dosso manco con una piallatrice, come possiamo affrontare a cuor leggero le spinose questioni dalla prova bikini, dei top aderenti e di tutta quella serie di indumenti che sembrano fatti ad esclusivo uso e consumo di starlette varie ed eventuali che si nutrono di verdurine bollite e trascorrono le loro giornate sul tapis roulant?

Beh, io propongo di fare come Beyoncè o Rihanna o le sorelle Kardashian: fregarcene ed indossare quello che ci pare e piace pur con le nostre imperfezioni. Naturalmente, però, sempre facendo attenzione a non sfidare troppo il buon gusto: ci è concesso – e ci mancherebbe altro! – non essere tutte Gisele, ma non dobbiamo neanche permetterci di diventare dei fenomeni da baraccone. Ecco, allora, come possiamo indossare i tanti amati ed odiati shorts, con gusto ed ironia.

I micro short sono più che mai pericolosi, ma se siete in spiaggia sono ampiamente giustificati e non sembrerete fuori luogo. Spazio dunque a quelli che propogono stampe, su esempio degli short con stampa foulard di D&G, o a quelli super aderenti come nella collezione di Krizia, perfetti con un look sportivo e grintoso.

In tema di look sportivi, alle più giovani consiglio di puntare sugli intramontabili shorts in jeans, di tutti i colori e lavaggi, come quelli visti sulle passerelle di DSquared o di Just Cavalli: sono perfetti sia al mare che in città e li potete facilmente abbinare a camicette, t-shirt, cardigan leggeri, ankle boots, zeppe e sandali bassissimi.

Se, invece, non avete più vent’anni, optate per shorts dalla silhouette semplice e regolare e sulle tinte unite, come nelle proposte di Jil Sander, Cacharel, Byblos e 2012 Les Copains: basta aggiungerci una blusa in seta, una giacca in lino o una t-shit in cotone morbido e sarete più che mai raffinate e di tendenza!

Per la sera spazio alla fantasia: se siete in clima vacanziero, bellissimi gli short ricamati come quelli di Versace, a tema marino, con lustrini, la cui ispirazione arriva direttamente da Moschino, o con stampe grafiche declinate al massimo in due tonalità differenti, come quelli di Kenzo.

Per le più audaci – ma sono fortemente tentata di sconsigliarvi nella maniera più assoluta di percorrere questa strada ricca di insidie – c’è infine l’opzione “shorts hi-tech”, per la cui idea dobbiamo ringraziare Balenciaga nella persona del suo talentuoso ma, ahimè, forse troppo avanguardista direttore tecnico Nicholas Ghesquière: si tratta di shorts rigidi e in tessuto tecnico e lucido che sembrano arrivati con una navicella spaziale da un futuro popolato da donne-robot a cui, vi assicuro, né la riviera romagnola né la Costa Azzurra sono ancora preparate.

 

Giada Milan

Scritto il 16.05.2012 in Tendenze - TAG: attualità, Balenciaga, Byblos, D&G

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