Passione Paisley

Paisley è una tranquilla cittadina scozzese di circa settantamila abitanti situata a pochi chilometri da Glasgow e fiorita durante il XV secolo, quando la sua industria tessile specializzata nella lavorazione del cotone divenne tra le più importanti e rinomate del Regno Unito. Tre secoli più tardi si specializzò nella produzione di massa di un tessuto antico, originario dell’Asia meridionale e importato in Europa nel corso del ‘600, al quale fu dato lo stesso nome della città, Paisley, appunto.

La particolarità di questo tessuto sta tutta nella stampa che, a seconda delle interpretazioni che si adottano, è una goccia adornata di piccole foglioline e fiori oppure una foglia, di dattero o di pino o, addirittura, di cipresso. In ogni caso, ebbe particolare fortuna nelle corti europee in quanto tutti si dissero concordi nell’affermare che, goccia oppure foglia, il paisley teneva ben lontano nientedimeno che il Diavolo in persona. Per questo motivo, per diversi secoli imperversò tra Inghilterra, Italia, Olanda e Francia, dove fece la sua comparsa anche nei ritratti di pittori quali Jean Auguste Dominique Ingres e Robert LeFevre, ritrattatista di reali e personaggi noti. Finchè negli anni ’60 del Novecento incontrò il gusto di tale Gimmo Etro che, al momento di fondare la sua casa di moda, decise di farne il proprio marchio di fabbrica.

In seguito, il paisley ha subito svariate rivisitazioni e la sua goccia/foglia è stata allungata, rimpicciolita, stilizzata, colorata, ricamata, scolorita, decorata, ingigantita, è diventata più somigliante ad una comune foglia e subito dopo resa tondeggiante e piena come una goccia, è stata messa a servizio di abiti e borse ma anche della tappezzeria di casa, di lenzuola, cuscini, scatole, cassettoni, vetrine, barattoli, piatti, bicchieri e tazze.

Nella Primavera del 2012, il paisley si presenta stilizzato nelle tuniche morbide e fluenti di Etro, dove si colora di nero, arancio, blu, viola e verde acqua e guadagna un’allure etnica ma al contempo urban glam.

Più convenzionale, invece, il paisley di Jil Sanders, che adorna abiti, completi giacca-pantalone, gonne e camicie con i colori delicati del lilla, del menta, del rosa, del turchese e del verde nella prima parte della collezione, e in quelli più vivaci del giallo su sfondo blu nella seconda.

Anche il low cost non ha resistito alla tentazione, così il colosso svedese H&M ci propone abiti e camiciette con paisley lunghi e sottili in colori accesi che movimentano le forme basic dei capi, mentre Zara opta per maxi gocce dai toni soft poste in fila su abiti-caftani molto semplici.

Ad ognuno il suo paisley, insomma!

 

Giada Milan

 

Scritto il 1.05.2012 in Tendenze - TAG: attualità, fashion, H&M, Jil Sander

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