Illusioni Optical

Stampe geometriche e uso dei colori vibrante e spregiudicato cono gli ingredienti necessari per una buona ricetta optical. Questa tendenza all’insegna del dinamismo e del movimento fonda le sue radici in ambito artistico ben cinquant’anni fa con la corrente della cosiddetta “op art” e la moda, come spesso accade, ne ha preso in prestito i principi base e li ha rielaborati per adattarli ad abiti e accessori contraddistinti da un forte impatto visivo e cromatico. Può piacere o non piacere, ma ciò che è certo è che diversi designer sono tornati sull’argomento e hanno avanzato le loro proposte per la primavera in corso.

Le più riuscite, probabilmente, sono le creazioni di Stella Mccartney, forti ma delicate e femminili allo stesso tempo. Nessuna contaminazione retrò ma abiti che moderni e comodi, con camicie, giacche e pantaloni formati da minuscoli rombi tono su tono e accostati gli uni agli altri come una studiatissima ma leggera composizione artistica e minidress aderenti e sensuali sdrammatizzati dalle diverse dimensioni e colori delle stampe a pois che li compongono.

Decisamente più anni ’60 le proposte di Marni, con abiti rigidi e squadrati lunghi fino al ginocchio dominati da maxi pois in colori forti e brillanti con bordi più scuri a contrasto: un vero esercizio di stile optical. Kenzo, in una collezione divenuta già emblema dello sporty-chic, sceglie una miriade di esagoni  con contorni grigi e schiacciati, che lega tra di loro come fossero una lunga catena che avvolge il corpo femminile. A completare il tutto lo sfondo degli abiti che, quando non è bianco, è di colori sgargianti come l’azzurro, il verde smeraldo e il rosso, per un effetto ottico marcatissimo, quasi ipnotico.

A osservare gli abiti scesi in passerella per Holly Fulton sembra di stare guardano attraverso la lente di un caleidoscopio: qualche richiamo retrò per l’abito giallo con quadri bianche e grigio, di evidente richiamo sixties, più sexy e sinuoso l’abito bianco con stampe nere in cui si può davvero riconoscere ogni forma. Tory Burch opta invece per una collezione giovane e frizzante, con abiti romantici e colorati in cui i pois vengono deformati dai plissé della gonna, le righe verticali si rompono in un morbido zig-zag in corrispondenza delle spalle e delle cosce e le linee zigzaganti di una giacca, azzurre su fondo blu, vengono mixate ai cerchi a metà tra fiori stilizzati e pixel di un paio di shorts.

Un trend insolito, dove i colori si mischiano in maniera decisa e inaspettata e in cui le stampe possono interagire tra loro liberamente, in un’esplosione di vitalità che rende i look ricchi di personalità.

 

Giada Milan

Scritto il 28.05.2012 in Tendenze - TAG: attualità, fashion, Kenzo, Marni

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