Ma esiste oppure no questo Punto G? Tutti ne parlano e in molti si chiedono se non sia solo una mera leggenda metropolitana raccontata per la prima volta da tale Ernst Grafenberg, ginecologo tedesco che a metà dello scorso secolo lo descrisse e lo situò sulla parete frontale della vagina. Ma d’altra parte, se davvero esistesse, sarebbe già stato fotografato e anche filmato con tutta la tecnologia che abbiamo oggi! Detto fatto: il fulcro del piacere femminile si trova tra apparato genitale e urinario e forma un angolo di 35 gradi con la parete laterale dell’uretra.
Come è stato individuato? Tramite autopsia sul corpo di una donna anziana deceduta, svolta da Adam Ostrzenski dell’istituto di ginecologia di St. Petersburg in Florida. In passato si erano alternati i pro e i contro della sua effettiva esistenza, e oggi pare sia finalmente possibile porre fine a questa infinita diatriba, grazie appunto a questa scoperta provata scientificamente.
La conferma è stata data, come detto prima, dal lavoro svolto dall’istituto americano, il quale, oltre ad averne isolato il tessuto, ha anche svelato la dimensione di questo famoso Punto G : lunghezza 8.1 millimetri, larghezza da 3,6 a 1,5 mm, altezza 0,4 mm. Una volta estratto, il tessuto del punto G e’ estendibile fino a oltre 30 mm e somiglia al tessuto erettile (il tessuto cavernoso) dei genitali maschili e del clitoride.
Certo, esso sarà anche il fulcro del piacere, ma ricordiamo che la vera estasi la si raggiunge avendo accanto un uomo che abbiamo davvero e che il vero piacere non si raggiunge “schiacciando” solo questo bottone; quindi evitiamo di addentrarci nella sua ricerca, ma godiamoci l’amore senza pensare ad altro!
Agnese Gaglio