Che mondo sarebbe senza Nutella? Un mondo più in forma, almeno secondo Athena Hohenberg. La Hohenberg, californiana doc e attentissima consumatrice, circa un anno fa ha fatto causa alla Ferrero perché negli spot americani, come del resto in quelli mandati in onda nel nostro paese, viene dichiarato che la Nutella è fatta solo con nocciole, latte scremato e cacao.
Negli spot della crema in vasetto più desiderata al mondo viene omesso che il contenuto di grassi è decisamente alto, il 31%, dei quali circa un terzo risultano saturi. La Hohenberg quindi ritiene che presentare la Nutella come un cibo sano, adatto alla colazione dei più piccoli e fatto con ingredienti semplici e genuini rappresenterebbe un tipo di pubblicità decisamente ingannevole. La Nutella è da sempre considerata l’alimento perfetto per cuori infranti e bisognosi di affetto. Un cibo, quindi, che ha il potere di tirar su il morale non può di certo esser magro e sano.
Scherzi a parte, però, come ha sottolineato la Hohenberg, e la class action statunitense, la Ferrero dovrebbe presentare il prodotto con maggiore chiarezza. La ditta italiana, quindi, non solo dovrà rimborsare tutti i consumatori californiani che dal 2009 al gennaio 2012 hanno acquistato i barottolini della felicità, ma dovrà anche aggiornare spot e tabelle nutrizionali per avvertire i consumatori su quantità e ingredienti presenti nel prodotto.
Partendo dal presupposto che dovrebbe essere il buon senso a frenare l’abuso di cibi con un altro tasso di grassi, in fondo, un po’ di Nutella non ha mai fatto male a nessuno.
Diana D’Ambrosio