All I want is to rock my … style! E’ uno dei mantra della prossima estate. Bad girls armate di catenacci e spuntoni o più semplicemente nouvelles groupies fasciate nei loro giubottini in pelle. Un tributo al vintage anni ’80, quello della ribellione punk, dei teschi e delle borchie, ma anche quello del più celebre Glam Rock. L’impatto visivo diviene il nuovo punto di forza. La moda ci vuole aggressive, sensuali ma al contempo ironici. Tessuti high- tech, pantaloni skinny e leggings in pelle, e ancora zip e fibbiette, tutti dettagli di una collezione decisa e un po’ grunge.
E’ questa la Primavera/Estate Altuzarra, ispirata ai costumi di Matrix: tecno-rock, in chiave fluida. Dal tocco più elegante invece Haider Ackermann, che osa con i giochi di forme. Giacche slim con spalle enfatizzate, scollature profonde, fluidità e drappeggi. Sensualità ed eleganza in un mix unico, dal carattere forte e decisamente rock. E sempre dalle passerelle parigine il genio creativo di Martin Margiela trasforma il blazer in un mini abito. Le forme maschili vengono riorganizzate in un sensualissimo gioco vedo- non vedo. Gonne lunghe in pelle sotto mini abiti arricchiti da vistose zip conferiscono alla collezione un carattere prorompente ed energico, spezzando la solennità tipica dello stile Margiela.
Non è da meno Riccardo Tisci per Givenchy che si serve di blazers e pants superskinny. Un gioco di proporzioni che delinea il sottile confine tra forme maschili e femminili, lasciando un alone di mistero che non fa altro che rendere più affascinante l’intera collezione. Anche Céline sdrammatizza punta tutto su capi decisi e convincenti. Tutte proposte per il giorno, in una palette di colori ristretta ma ben articolata. Giacche segnate in vita da cinturoni e pantaloni in pelle danno quel tocco grintoso a una collezione dal carattere ben definito ma che osa troppo poco. Stampe animalier e pitone unite da un unico filo d’Arianna. Il diktat della linea giovane Just Cavalli parla chiaro: dinamismo e passione per la musica … rock.
Emilio Pucci celebra invece un periodo di passaggio, gli anni ’70. L’ispirazione è quella della cultura hippie, ma negli accessori rivive parte della cultura rock del decennio a venire: borse rigide arricchite da catene, catene d’oro con pendente a croce e clutch geometriche. Influenze gothic e hardcore nello stile Julien Macdonald. Lolite metropolitane della Londra anni ’80 fa rivivono nelle minigonne lavorate in fibra di metallo; giovani donne dall’animo dark come protagoniste di un video heavy metal calzano ai piedi tronchetti o décolletés in pelle con dettagli in acciaio. Perché le brave ragazze vanno sì in paradiso, ma quelle cattive vanno dappertutto.
Domenico Arcella
Scritto il 16.04.2012 in Tendenze - TAG: attualità, Céline, Emilio Pucci, fashion