Amore… & Cellulari!

C’erano i tempi in cui se non si viveva insieme, ci si sentiva la sera appena rientrati a casa dopo una giornata di lavoro, tempi in cui si trascorrevano ore a telefono chiedendo “Mi ami? Ma quanto mi ami?”. Tempi in cui arrivava qualcuno e diceva “il telefono costa, scendete e vedetevi dal vivo”. Poi sono arrivati i cellulari, i “dove sei?” e i“restiamo al telefono, ho i minuti gratis”, gli sms della buonanotte e del buongiorno che sono diventati vitali , e gli squilli interrotti. Perché non hai risposto al mio sms? Perchè non rispondi ai miei squilli? Ti squillo, mi richiami?

Relazioni che iniziano e finiscono in 140 caratteri. Ci sono ora tempi in cui sentimenti così complessi e importanti come l’amore, vengono affrontati in modo distaccato e superficiale, a distanza, tramite un monitor, e nonostante questo, le parole assumono un significato diverso, lette e rilette, subiscono interpretazioni degne delle note della Divina Commedia, nemmeno Dante sarebbe stato capace di utilizzare simbologie e significati nascosti come quelli che vediamo in un punto mancato o in uno smile dimenticato.

Prima si litigava e la cosa più brutta che poteva succedere era chiamare a casa a sentire una voce in sottofondo “dille che non ci sono”. Ora si litiga e la cosa peggiore che può succedere è chiamare e sentire quella dannatissima voce annunciare: “Vodafone, l’utente da lei cercato non è disponibile”, il che significa che potrebbe aver spento il telefono per non sentirti, o semplicemente potrebbe essere in ascensore e non avere campo. Bisognerebbe proporre alle compagnie telefoniche messaggi personalizzati stile Vodafone, l’utente che stai cercando ha scoperto che sei stata a letto con il suo migliore amico e ti consiglia di cambiare il tuo piano tariffa da -You&Me- a -You&You- senza scatto alla risposta, grazie!”

Prima esistevano le “hidden agenda” agendine nelle quali si riportavano i numeri “utili” e che venivano occultate, nascoste nelle pagine intagliate del terzo volume dell’enciclopedia sui cani, messa su ripiano più alto della libreria, lì dove nemmeno i ragni avevano il coraggio di arrivare. Ora, a meno che non si abbia la costanza di chiamare uno per uno tutti i contatti del nostro partner, è praticamente impossibile sapere esattamente a chi appartengono i numeri della rubrica sul cellulare. Mi è capitato diverse volte che il mio numero venisse salvato sotto i nomi più disparati da “Giovanni”, a “Genny” passando per  “Meccanico”. Ho sempre immaginato la scena in cui l a ragazza di turno gli diceva “amore, perchè il meccanico di scrive -Grazie, ieri è stato bellissimo- ?”

 

Giovanna Longobardo

 

Scritto il 30.04.2012 in Coppia - TAG: amore, coppia, love, problemi di coppia

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*