C’è qualcosa di poco naturale nella parola “monogamia” e se ci penso bene l’unico modo in cui la riesco a definire è: “termine scientifico che indica l’amore”. Perchè è questo che significa amore no? Promettere fedeltà ad un unica persona, essere monogami. Insomma, l’amore sta alla monogamia come un kg di nocciole sta ad un kg di Nutella.
L’effetto è lo stesso, ma la sensazione è completamente diversa. Perchè se pensiamo all’amore ci viene in mente la cosa più naturale del mondo, il processo della vita che d’amore sembra nutrirsi, proprio come io faccio con la Nutella. Ma la monogamia ci fa pensare a qualcosa di chimico, prodotto in fabbrica. La questione è che non siamo stati fatti per essere monogami. Siamo animali, diretti discendenti delle scimmie. Avete mai sentito parlare di una scimmia monogama? Beh, sarebbe un caso eclatante. E la realtà è che molto probabilmente non siamo stati fatti nemmeno per amare.
La monogamia è figlia della società e della moralità. La moralità di solito fa il trenino con la religione. L’amore è figlio dell’uomo e della sua evoluzione. Ora non resta che stabilire: è nato prima l’amore o la monogamia?
La monogamia va contro tutte quelle che sono le leggi della sopravvivenza della specie e, con la creazione di una famiglia, mette ordine lì dove dovrebbe regnare il caos, seppur un caos sistemato. La necessità di un ordine ha invaso la mente umana nell’arco di migliaia di anni di evoluzione. L’amore ci fa credere che la persona che abbiamo scelto per essere monogami è quella giusta. Eppure ancora oggi, essere monogami risulta molto difficile. Io sono convinta che sia una questione di abitudine e pratica, come la religione appunto. Se fin da piccola ti insegnano a credere in un dio finirai per crederci senza averlo mai visto. Insomma, ci sono persone che crescono con l’idea del matrimonio e di una vita monogama come dei dogmi, altre che invece proprio non riescono a rendere tale concetto concreto.
La natura vuole che le difficoltà maggiori siano degli uomini troppo impegnati a disperdere il loro seme in lungo e largo per garantire nuove cucciolate alla specie umana. L’amore, che a questo punto credo sia arrivato dopo, si è presentato un po’ come una moda, come la nuova collezione autunno-inverno-primavera-estate a cui nessuna donna poteva dire di no. Ed eccoci arrivati al presente, ai matrimoni, ai divorzi, ai tradimenti, vite parallele il tutto nascosto sotto l’ultimo abito da nozze griffato “amore”. Non era forse meglio quando andavamo in giro vestiti solo di foglie?
Giovanna Longobardo
Scritto il 2.03.2012 in Curiosità - TAG: amore, coppia, love, matrimonio