I pantaloni stanno davvero bene a noi donne; attillati sui punti giusti, mettono in risalto le forme più o meno generose che siano, attirando l’occhio poco indiscreto dell’uomo di turno. Non raro ma comunque difficile, trovare invece donne con le gonne, come cantava Vecchioni nella sua celeberrima canzone; e non intendo il capo d’abbigliamento femminile per eccellenza, ma una donna che ancora vuol fare la donna. Discorso contorto? E’ presto spiegato.
Oggi siamo indipendenti, abbiamo raggiunto quello stato di libertà che per molto tempo ci è stato negato… e siamo andate oltre. Parola d’ordine: abbattere l’uomo, ad ogni costo, perché ritenuto causa della nostra schiavitù passata. Errato pensare così, far pagare a terzi gli errori commessi da altri, è completamente sbagliato. E così oggi ci ritroviamo sole contro il mondo, pronte a combattere una guerra senza alcun senso, convinte che solo con la sopraffazione possiamo raggiungere la felicità. L’uomo? Un accessorio carino, da sfoggiare in talune occasioni. La carriera prima di tutto, il resto passa in secondo piano, compreso poi ovviamente i figli.
Vena maschilista nelle mie parole? Sicuramente, solo che sono nostalgica. Penso a quando ero bambina e le donne rappresentavano il punto focale della casa. Molto tempo fa c’era l’eccesso, con la figura femminile segregata in un unico ruolo; oggi, siamo giunti all’eccesso opposto, con la donna che reputa umiliante crescere i figli e amare il proprio marito. Ho sempre pensato che il matrimonio fosse un gioco di squadra, ieri non lo era, ma oggi lo è ancora meno.
Care donne, vi reputo esagerate oggi. State tirando fuori il lato peggiore di voi stesse e, come se non bastasse, avete preso il peggio dell’uomo. Carrieriste, indipendenti, infedeli: e questo per cosa? Non per noi stesse,ma per una stupida rivalsa verso… chi? Il nulla. Ovviamente non faccio un discorso generale. Personalmente non rientro in questa categoria, e come me tantissime altre.
Ma voi cosa ne pensate? Dove sono finite le donne con le gonne?
Agnese Gaglio