Tutte le favole ci insegnano che non è così, le differenze sociali non contano. La principessa Jasmin si innamora del ladro Aladdin, il principe azzurro viene colpito da un fulmine per la piccola sguattera Cenerentola, Pochaontas e il suo conquistatore addirittura parlano due lingue diverse (ma di questo ne discuteremo in altra sede), il ricco Richard Gere perde la testa per una prostituta.
Succede questo anche nella realtà? Avvocati sposano shampiste? Dottoresse convivono con operai? Succede, ma non spesso e ci sono vari motivi per cui la “mescolanza di classi sociali” non avviene di sovente:
Chi fa parte di un ceto sociale tende a frequentare quelli della sua spessa specie, anche un po’ per pigrizia. Se frequenti l’università prendi quello che l’università ti da, raramente hai tempo per cercati amicizie altrove. E di conseguenza frequenterai i locali che frequentano gli universitari e così di seguito. Ci regaliamo poche occasioni per conoscere chi è diverso da noi e a volte ci capita per caso.
Spesso, ceto sociale e culturale, vengono tranquillamente confusi con l’intelligenza. Si pensa che chi ha una determinata cultura possa essere in qualche modo superiore a chi non ha avuto la possibilità o la voglia di costruirsene una, ma in realtà l’ignoranza che può differenziarci da una persona, da un partner, non è quella che si combatte leggendo un libro, ma è la povertà d’animo, l’ignoranza degli ideali. Se di base stiamo avendo a che fare con una persona intelligente, non importa se ha la terza media o un 110 e lode, ha comunque a sua disposizione i mezzi per crearsi le sue opinioni e seguire i suoi ideali e piacerci anche se noi leggiamo Freud e lui il Topolino. Allo stesso modo è facile aver a che fare con persone che nonostante la loro ricchezza culturale, sono povere d’ideali. La cultura è come un superpotere, se la dai a chi è nobile di spirito la userà per arricchirsi e per arricchire gli altri, se la dai a chi scarseggia di intelligenza, la interpreterà a modo suo. Questo per dire che non dovremmo avere dei pregiudizi se il ragazzo che ci piace fa il panettiere.
Ma la dura verità, quella che mi dispiace ammettere e che è però concreta, è che l’istinto animale che ogni tanto ci ricordiamo di avere, porta le donne a selezionare per la procreazione, il maschio dominante, e la società in cui viviamo rende dominante chi ha la possibilità di garantire alla femmina e alla sua prole una vita agiata, quindi l’uomo ricco, sia culturalmente ma soprattutto economicamente. Certo poi dipende dalla nostra ricchezza d’animo se scegliere un medico o un mafioso.
Giovanna Longobardo
Scritto il 30.03.2012 in Coppia - TAG: amore, coppia, love, problemi di coppia