Nata nel 1994 e fondata a diretta da Mauro Astolfi, la Spellbound Dance Company rappresenta attualmente una delle maggiori espressioni della coreografia italiana. La Compagnia ha mantenuto costante fin dagli esordi una forte spinta alla ricerca coreografica e alla commistione di generi per far sì che ogni spettacolo fosse un contenitore di emozioni, immagini, suoni e gesti in costante evoluzione. La volontà è quella di dare spazio a tutti gli stili senza focalizzarsi su uno preciso aprendosi verso la sperimentazione e la rielaborazione di tutte le possibili gestualità del balletto per rinforzare l’originale valore comunicativo della danza.
La sua valenza artistica sta proprio nella capacità di creare un vero e proprio “linguaggio muto” fatto di movimenti e frammenti di immagini solo suggerite dalle linee dei corpi per lasciare spazio alla fantasia e alla trasposizione creativa della sensibilità di chi guarda.
Grazie all’elevato e inconfondibile stile che la caratterizza e alle eccellenze in termini di qualità degli interpreti, la Compagnia si colloca in questi ultimi tempi nell’ampia gamma delle proposte italiane di maggior spicco a livello competitivo sul piano dell’intera offerta culturale internazionale.
La Spellbound, espressione gioiosa e libera di una danza che si offre al pubblico in continua sperimentazione e con geometrie sempre più nuove, è riuscita ad incantare negli ultimi anni le platee di mezzo mondo dei principali Festival sia in Italia, ovviamente, ma anche in Spagna, Germania, Francia, Austria, Croazia fino alla Thailandia e approdando anche negli Stati Uniti. Tutto ciò ha creato una sorta di “factory culturale”, un vero e proprio esempio e punto di riferimento, per tutti i giovani coreografi emergenti a cui si sono ispirati. Le produzioni di maggior successo sono sicuramente “Quattro”, “Duende” ( che vide il debutto al Teatro Verdi di Pisa), “Nafas “ e “Carmina Burana”.
La costante presenza e la messa in scena di coreografie in Teatri e Festival e la nascita di Centri di formazione non solo nazionali ma anche a livello internazionale vengono affiancate da un ricchissimo circuito di laboratori professionali e corsi di aggiornamento per la formazione del danzatore: ciò ha ovviamente aumentato l’attenzione e rafforzato il consenso attorno all’intero progetto Spellbound e alla corrente di creatività che ne è derivata.
Oggi, questa identità artistica trova spazio in un ex lanificio che sarà il nuovo snodo di relazioni e idee, di esperienze ed iniziative che partono dalla città di Roma e indirizzate verso l’avvio di nuove strategie come la creazione di corsi formativi di alta specializzazione, con i quali crescere nuove generazioni di danzatori, oppure rendere fruibile l’attività della Compagnia ad un pubblico più amplio aprendo prove e allestimenti, ma cosa ancora più fondamentale alimentare attorno a questa grande struttura una rete di relazioni con altre Compagnie anche internazionali.
Giusy Iacobellis