Sanremo 2012: lo show di Celentano contro tutti

E’ arrivato. Trascinandosi dietro un prevedibile treno di polemiche che  imperversera’ sui binari della politica, tirandosi dietro la Rai o parte di essa. Lo aspettavano e Adriano Celentano non si e’ smentito. Attacco durissimo a giornali come ‘Avvenire’ e Famiglia Cristiana, definiti “inutili”, testate “ipocrite” e che – ha detto esplicitamente – “devono chiudere”; attacco alla Consulta per aver bocciato il referendum sulla legge elettorale. In questo alla Consulta e’ stato accompagnato da Gianni Morandi e anche da Rocco Papaleo.

Vere e proprie “bombe” mediatiche precedute dal rumore sordo e al tempo stesso terrorizzante degli scoppi di bombe aeree, delle sirene ululanti, dalle immagini di edifici in fiamme, di aerei che bombardano obiettivi a terra e in mare, fasci di luce bianca che sciamano da un punto all’altro, cacciabombardieri in volo che lanciano bombe sui palazzi che precedenti attacchi hanno gia’ sventrato e trasformato in tombe, imbarcazioni colpite, gente che fugge in strada o in acqua. Gente riversa per terra sul palco dell’Ariston. Scene che rappresentano la guerra, scene che introducono la prima perfomance di Celentano in questa edizione del Festival di Sanremo. Un applauso, inizialmente non molto sostenuto, l’ha accolto. Bicchiere in mano, occhiali, impermeabile, Celentano ha esordito dicendo “i preti non sanno regolare gli audio. Se c’e’ una cosa che non sopporto, non solo dei preti ma anche dei frati, e’ che nei loro argomenti, quando fanno la predica non parlano mai della cosa piu’ importante, cioe’ del motivo per cui siamo nati, quel motivo nel quale e’ insito il cammino verso il traguardo, quel traguardo che segna non la fine di un’esistenza ma l’inizio di una nuova vita. I preti non parlano mai del paradiso, quasi come a dare l’impressione che l’uomo sia nato per morire. Ma noi non siamo nati per morire, siamo nati per vivere. Che cazzo di vita e’ questa qua? lo spread, l’economia…”.

Quindi l’attacco a giornali definiti “inutili”, dicendo che “Avvenire, Famiglia Cristiana andrebbero chiusi definitivamente“. Qui dalla galleria ed anche dalla platea sono partiti numerosi fischi. Celentano ha continuato dicendo che questi giornali “si occupano di politica e delle beghe del mondo. Senza contare i malati terminali, che anche se non lo dicono, loro sono consapevoli di cio’ a cui stanno andando incontro. Loro pero’, Famiglia Cristiana e l’Avvenire, non la pensano cosi’. Per loro il discorso di Dio occupa poco spazio, lo spazio delle loro testate ipocrite, le critiche che fanno a uno come don Gallo che ha dedicato la sua vita, ancora adesso, per aiutare gli ultimi, e di ultimi ce ne sono tanti”.

 

Teresa Vacirca

Scritto il 15.02.2012 in Cinema & Tv - TAG: Gianni Morandi, Sanremo 2012, tv

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