E’ giusto lasciare i propri figli consumare la propria intimità in casa?

Ci sono domande a cui spesso non è facile dare una risposta secca; si tergiversa, si gira intorno all’argomento, si accampano scuse che il più delle volte sfiorano il ridicolo pur di non pronunciare parole che potrebbero seriamente compromettere dei rapporti. Facile rifugiarsi dietro al velo dell’ipocrisia, molto comodo fare finta di niente; risulta  difficile  capire certi atteggiamenti, specialmente quando ci troviamo nella condizione di essere figli e non riusciamo a capire come i nostri genitori si siano dimenticati cosa vuol dire non essere ancora indipendenti.

Oggi voglio  parlare  a nome di tutti quei ragazzi, maggiorenni e non, che si ritrovano costretti o appunto dall’età o peggio ancora dall’impossibilità di crearsi una propria autonomia per colpa dello stipendio da fame, che vivono una relazione sentimentale la quale, causa problemi sopra citati, non riesce a trovare la propria dimensione per vivere serenamente l’intimità che le spetta. Difficilmente capita di vedere genitori lieti di chiudere un occhio sul fatto che, nella dolce cameretta una volta costellata di peluche e bambole, la propria figlia stia consumando un rapporto col proprio fidanzato o che magari dorma semplicemente abbracciata a lui. Poco importa se i due magari hanno una relazione da molti anni e, per motivi di studio e lavoro, non possono ancora permettersi di andare a vivere da soli: inaccettabile pensare anche solo ad una scena del genere. Allora ecco in salvo la cara vecchia automobile, utile sì, eccitante anche, ma pur sempre meno sicura e tranquilla delle quattro mura domestiche. Ed ecco che a quel punto scatta la domanda dei figli: ma voi, quando avevate la nostra età, dove vivevate la vostra intimità? E visto che avete vissuto certe cose molto prima di noi, perché fare finta di niente e non instaurare un dialogo?

Le risposte sono tante e variegate: chi nega, chi abbozza, chi urla e non risponde. Qualcuno potrà sentirsi anche mancato di rispetto nel sentirsi porre una domanda del genere. Eppure si sa oggi a quanti pericoli si va incontro anche nel solo parcheggiare l’auto in un luogo appartato; così come è inutile far finta di credere che solo la notte due ragazzi possano fare sesso. Visto e considerato questi fattori, mi sono sempre chiesta se un genitore, reduce anch’esso dei problemi logistici sopra citati, non si senta più tranquillo nel sapere che il proprio figlio è al sicuro nella propria stanza con la donna che ama. Ho sempre pensato che il sesso, vissuto con amore, sia la sublimazione del nostro corpo e della nostra anima. E’ davvero così o ancora oggi è visto con occhio poco comprensivo? A voi la parola!

 

Agnese Gaglio

 

Scritto il 17.02.2012 in Curiosità - TAG: adolescenti, amore, coppia, genitori

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