Ad una certa età bisogna fare i conti con le rughe, la perdita di tono ed elasticità della pelle. C’è da dire che esiste una tipologia di donna che invecchia precocemente. Scopriamo il perché.
L’invecchiamento della pelle è legato a diversi fattori, tra cui i più importanti sono senz’altro, l’esposizione al sole, il fumo e la carenza ormonale della menopausa, ma non è da sottovalutare anche l’alimentazione, l’attività fisica, l’inquinamento e l’idratazione quotidiana della pelle.
Un fattore determinante è il fumo che accentua l’invecchiamento della pelle e la formazione delle rughe, in più è dannoso per la salute e spegne il colorito. I dermatologi conoscono bene quanto la pelle del fumatore appaia piu’ invecchiata e piu’ rovinata rispetto alla pelle del non fumatore. Il fumo fa invecchiare la pelle. Il fumo di sigaretta causa infatti, nel 100% delle fumatrici, la “smokers face”. Tali caratteristiche erano totalmente indipendenti dall’eta’, dal peso o dalla esposizione al sole. La tipica “smoker’s face” e’ caratterizzata da zampe di gallina e rughe perioculari molto accentuate; guance atrofiche, lasse; rughe perpendicolari alle labbra, con linee piu’ sottili sulle guance e sulle mandibole; perdita di elasticita’ della cute del volto che diviene molle e cedevole, oltre che secca, ruvida e poco compatta; colorito diseguale, a chiazze leggermente arrossate, o aranciate, o violacee (scarsa ossigenazione del sangue), spesso innaturalmente pallido. Frequentemente sono presenti borse sulle palpebre.
Un altro fattore sono i raggi del sole che colpendo le molecole delle cellule che costituiscono la cute ne alterano l’equilibrio, causando la produzione di radicali liberi, composti reattivi che provocano l’ossidazione della pelle, e la precoce formazione di rughe Per questo è meglio evitare un’esposizione al sole prolungata, soprattutto nelle ore più calde.
Con il sopraggiungere della menopausa, la pelle si modifica in ogni suo strato. L’epidermide appare assottigliata e disidratata. Il derma perde parte del suo principale elemento costitutivo: il collagene, proteina che conferisce spessore ed elasticità alla pelle. La riduzione comincia dopo i 40 anni, ma è proprio con la menopausa che la perdita si fa più significativa. Una donna in menopausa perde circa il 2% all’anno del collagene totale, con una maggior riduzione nei primi 5 anni dopo la menopausa, quando il contenuto di collagene cala del 30%. La conseguenza più evidente è una pelle sottile e secca, che perde tono ed elasticità: le rughe del viso si accentuano, mentre tendono a lasciarsi andare, soprattutto, i tessuti delle palpebre, delle guance, del sottomento e del seno. Inoltre, le donne in menopausa spesso lamentano una fastidiosa sensazione di prurito, una minore resistenza al freddo e, al contrario, una maggiore sensibilità all’azione lesiva dell’esposizione solare (infatti, la pelle assume una tipica colorazione giallastra).
Sara Traversi
Scritto il 27.01.2012 in Viso & Corpo - TAG: attività fisica, beauty, Bellezza, fumo