Si avvicinano le feste e anche quest’anno nonostante il periodo di crisi, ci aspetta una frenetica “corsa al regalo”. Spesso le idee sono sempre le stesse e ogni volta ci vengono riproposti ‘presenti’ più o meno visti.
A questo proposito si potrebbe invertire la tendenza del cieco e cospicuo consumismo natalizio (considerando anche il fatto che in questi mesi quasi tutti si trovano un pò in difficoltà a far quadrare i conti), unendo l’utile al dilettevole e regalando perciò qualche cosa di diverso, originale e meno dispendioso del solito, come i varissimi prodotti artigianali proposti dal mercato equo-solidale. Queste “botteghe solidali” propongono una vasta scelta di oggettistica, prodotti alimentari, cosmetici, accessori per l’abbigliamento e tanto altro ancora. I punti vendita di questo tipo di commercio sono ormai una realtà consolidata e si estendono su tutto il territorio nazionale. Sono dei luoghi in cui si tenta di dare vita ad un mercato diversamente articolato, che ha come punto di partenza l’artigianato locale, l’attenzione a coloro che producono i vari manufatti: artigiani e lavoratori del sud del mondo che attraverso il loro stesso impegno e la loro abilità pratica danno vita ad un gamma di prodotti dalla cui vendita ricavano il giusto corrispettivo, estremamente rilevante per la loro condizione economica. Tramite il commercio EQUO si può instaurare così un profondo legame tra culture e popoli diversi aiutando la parte “svantaggiata” del mondo a puntare su se stessa, sulle proprie capacità e peculiarità.
Quest’economia così ideata e propugnata infatti, porta avanti un progetto di giustizia, equità e solidarietà. Giusto prezzo di vendita e equo compenso per il lavoro svolto, restituendo e rispettando la dignità stessa che ogni uomo merita di conservare e difendere e che è diritto di tutti venga esplicata anche e soprattutto con la propria laboriosità. Un tale stato di cose contribuisce inoltre alla lotta alla povertà e allo sfruttamento dei più deboli da parte di molte aziende multinazionali che hanno come principale obiettivo quello di massimizzare il profitto, tralasciando tutto il resto. Anche quest’anno quindi, abbiamo uno spunto in più per evitare di scadere sempre nelle solite banalità e di donare invece qualcosa di personale e ricco di significato.
Francesca Fancello
Scritto il 2.12.2011 in Notizie - TAG: Natale, regali natale