Mese di Dicembre, mese di festeggiamenti, di addobbi, di alberi di Natale e presepi, e per chi non vuole rassegnarsi a stare a casa o vuole sfruttare il periodo di vacanze o di ferie, anche mese di viaggi. Ma viaggiare nel mese di Dicembre? E dove andare? Quale potrebbe essere il viaggio migliore in questa stagione? In pieno periodo natalizio?
Per molti la risposta è senza dubbio: i mercatini di Natale all’estero come in Italia. Non esiste, ormai in lungo ed in largo della penisola una regione senza il suo mercatino di Natale, dove si possono trovare prodotti legati alle tradizioni eno-gastronomiche locali che si stanno riaffermando grazie proprio a queste fiere e mercati specializzati, tanto da rappresentare, secondo alcune associazioni di consumatori, una fetta di mercato indipendente con volumi d’affari sempre maggiori di anno in anno e che non risentono della crisi, anche in periodi come questo che si sta attraversando di rigore ed austerity.
D’altronde la stessa tradizione del mercato di Natale, di origine nordeuropea, è legato all’esigenza di approvvigionarsi di beni e prodotti a buon prezzo, infatti i primi mercati natalizi risalgono al XIV secolo in Germania dove la gente si recava per comprare all’ingrosso, e poteva farlo solo nei mercati che venivano organizzati in determinati periodi dell’anno, tra cui appunto Natale. Uno dei primi documenti sull’argomento ritrovato risale al 1434 menziona un mercato di Natale tenutosi a Dresda e chiamato Striezelmarkt , letteralmente mercato degli ‘Striezel’, un dolce tipico tedesco. Si hanno notizie di altri mercati natalizi a Strasburgo nel 1570 ed a Norimberga nel 1628. Dal Nord Europa arrivano in Italia intorno agli anni ‘70 a Bolzano. La loro nascita spiega come i mercatini di Natale più visitati e più ricercati rimangono quelli tedeschi, austriaci ed ungheresi e per restare sul territorio nazionale, quelli di Bolzano, Vipiteno e Merano, solo per citarne alcuni. Anche se esiste una tradizione meridionale del mercatino natalizio risalente al periodo borbonico: a Napoli, infatti, nelle strade si poteva trovare qualsiasi merce solo in momenti di festa, in quanto i mercanti potevano trattenere per se tutto il guadagno senza versare alcun tributo, a cui erano tenuti durante il resto dell’anno, ed essendo paesi a tradizione cattolica, il Natale rappresentava quindi la festa più importante per tutti, sia per la nobiltà che per il popolo, che si riversavano nei quartieri cittadini e facevano incetta di mercanzia.
Quindi il mercatino natalizio nasce come antidoto alla crisi già secoli fa e quindi in questi tempi di rigore e di freno dei consumi il mercatino natalizio rappresenta un’ottima soluzione di viaggio e di affari per comprare a prezzi vantaggiosi e comunque prodotti che difficilmente, anche in tempi in cui tutto è acquistabile on-line, potremmo trovare, e poi vuoi mettere la gioia di cercare, vedere, scoprire cose ed oggetti di cui ignoriamo l’esistenza?
La ricerca del mercatino che fa per noi, per vicinanza o lontananza, per tipologia di prodotti, per località e per tradizione è ormai molto semplice: i siti dedicati proliferano di mese in mese, sono state create anche sui social network le “Christmas web-guide” facili da consultare e che propongono una lista di località dove si tengono non solo i mercatini ma anche gli eventi, gli spettacoli e le manifestazioni collegate. Per chi poi è alla ricerca dell’occasione anche i più frequentati outlet si sono attrezzati per proporre il Natale a prezzi stracciati: accanto alle normali offerte propongono anche occasioni sul “mondo del Natale”, addobbi, alberi, statuine del presepe e regali.
Infine, trattandosi del Natale, periodo in cui siamo tutti “più buoni”, non si può non menzionare il regalo etico ed il viaggio equosolidale in località dove sono svolti progetti di sviluppo delle popolazioni locali.
Che l’austerity non sia un nuovo modo di riscoprire il Natale e ciò che si è dimenticato?
Gabriella Cirillo
Scritto il 6.12.2011 in Dall'Italia, Notizie - TAG: Natale, regali natale