Cattelan ce l’ha fatta: sbarca negli U.S.A. superata la soglia dei suoi 50 anni. Fino al 22 gennaio 2012 chi passerà al Salomon R. Guggenheim di NY, potrà ammirare “Maurizio Cattelan: All“, ben centotrenta opere del mordace artista italiano.
Dopo la mostra al Palazzo reale a Milano dell’anno scorso, dove Cattelan riuscì ad esporre solo tre opere fra le varie polemiche create attorno ai manifesti pubblicitari affissi in giro per la città e non solo. Questa volta all’interno del Guggenheim può espremire sè stesso, senza alcun tipo di restrizioni, tant’è che fra le tante opere troviamo Him (2001) un Hitler in mignatura, We (2010) dove vediamo un Cattelan giovane ed uno vecchio sul letto di morte, La nona ora (1999) dove viene raffigurato papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite. Le opere sono sospese all’interno della spirale del museo (opera del grande architetto F.L. Wright, 1949) e si possono ammirare dallo scalone che conduce ai vari livelli.
Qualche tempo fa l’artista aveva annunciato di voler cambiare mestiere, sarà una nuova provocazione? Vero è che quest’anno, dopo vari progetti editoriali(“Permanent Food”, “Charley” e”Toilet Paper”che porta avanti dal 2010) è sbarcato al festival di Venezia in veste di produttore con il film Piattaforma luna del videoartista Yuri Ancarani, finanziato da un gruppo di collezionisti e distribuito dalla galleria Zero di Milano. Staremo a vedere cosa combinerà prossimamente.
Arianna Cacciotti