Il miscuglio di epoche, le modelle sedute sulle sedie dietro a un sipario dorato e l’opera Einstein on the beach come colonna sonora hanno avvolto d’incanto la sfilata newyorkese di Marc Jacobs, allestita per presentare la linea Primavera Estate 2012.
Lo stilista americano si è servito ancora una volta della sua fervida immaginazione, creando abiti con frange e paillettes che sembrano di plastica e sovrapponendo più t-shirt una sopra l’altra, una gonna nera corta a una trasparente più lunga, un bolerino sopra un top. Anche le stampe sono mescolate insieme tra loro, per esempio i quadretti di colori e dimensioni diverse su un’unica giacca e su una gonna. La plastica è il materiale “must” della collezione, accompagnato da seta, raso, cashemire, cotone e nylon; i colori sono vari: bianco, nero, menta, grigio, blu, giallo neon, oro e argento. La vera spregiudicatezza sta però nell’abilità di abbinare il corto con il lungo e nell’uso delle forme: pantaloni maschili e pantaloni più stretti, giacche squadrate, gonne dritte o con pieghe irregolari.
Gli accessori contrastano ancora una volta con gli abiti. Le modelle indossano calzini alla caviglia afflosciati, scarpe a punta rigorosamente con tacco a spillo, stivali in stile cowboy (mischiati ad abiti anni ’20), cappelli di lana e sciarpe ultra sottili. Le borse bicolor sono proposte in tonalità accese (giallo neon e blu, turchese e grigio, giallo e bianco), quelle a tinta unita, in pelle martellata o con le frange, sono tinte da colori più “soft”: bianco, turchese, nero, bordeaux e verde menta. Attuali sono poi le pochette in pelle pitonata e la borsa a mano a quadretti gialli.
Chiara Durante
Immagini Vogue.it
Scritto il 16.12.2011 in Sfilate - TAG: attualità, Marc Jacobs, Moda, New York Fashion Week