Insoliti Balcani: Novi Sad

La Serbia, una delle nuove repubbliche venute fuori dalle divisione dell’ex Yugoslavia a seguito, purtroppo, dell’ultimo conflitto balcanico conclusosi circa quindici anni fa, riserva in termini turistici non poche sorprese, rappresentando uno degli esempi migliori di quel particolare stile asburgico, affermatosi in tutto il nord Europa fino al XVIII secolo e che soprattutto in alcune città della Vojvodina, provincia autonoma a nord del paese, ha trovato delle altissime espressioni architettoniche, lo stesso capoluogo Novi Sad sembra essere molto vicina per stile e modi di vita a Vienna, Berlino e Budapest. Ed è proprio questa città di circa 400.000 abitanti dove convivono circa 26 tra diverse nazionalità e gruppi etnici, fondata 4500 anni avanti Cristo,  che vogliamo spingervi a conoscere e visitare.

Per raggiungerla l’aeroporto più vicino è il “Nikola Tesla” di Belgrado, con voli giornalieri da Roma Fiumicino della Jat Airways, la compagnia di bandiera serba ma che opera unitamente all’Alitalia. I mezzi pubblici non sono particolarmente efficienti e puntuali in tutta la Serbia, per cui si consigliano taxi transfer o il noleggio di un’autovettura, che rimane comunque il mezzo migliore e discretamente economico, circa 20-30 euro al giorno; percorrendo la E-75 direzione nord per circa 70 km si arriva a destinazione. Merita una segnalazione il percorso particolarmente scenografico  lungo il Danubio, attraccando ai piccoli moli privati presenti lungo le rive del Danubio, che abbraccia tutta la città conferendole un’aurea magica e particolarmente attrattiva,  si passa sotto i vari ponti, alcuni dei quali moderni in quanto ricostruiti di recente per sostituire quelli abbattuti dai militari della Nato nel corso della guerra in Kosovo, si costeggia la meravigliosa fortezza di Petrovaradin, con il caratteristico orologio che è divenuto il simbolo della città. Dal 2000 la fortezza è balzata all’attenzione del mondo musicale internazionale grazie all’ormai famosissimo EXIT, un festival musicale che si tiene ogni anno a luglio e coinvolge l’intera fortezza, all’interno della quale vengono collocati una trentina di palchi dove si esibiscono contemporaneamente diversi artisti internazionali, quest’anno la rassegna è stata chiusa dal concerto di Jamiroquai, con una presenza di circa 200.000 persone a serata.

Il clima è di tipo continentale molto umido anche per la presenza del fiume, con inverni molto rigidi, fino a -10, ed estati molto calde ed afose fino ai 42 gradi. Ma rimane una meta da inserire sicuramente nei percorsi del Nord Europa, dista 300 km da Budapest e poco più di 400 km da Vienna, il confine con la Croazia è a soli 40 km.

Gabriella Cirillo

 

Scritto il 14.12.2011 in Dal mondo, Notizie - TAG: viaggi

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