Bianca Africa

Mesi invernali, periodo di settimane bianche almeno fino all’inizio della prossima primavera, si ma dove trovare una nuova località diversa dalle solite mete, battute e ribattute? Semplice, in Marocco. Si proprio in Marocco, e precisamente sulle alture del Medio ed Alto Atlante, che con le sue cime, con altezze fino ai 4000 metri ben poco hanno da invidiare alle catene alpine, stanno diventando oramai una destinazione per vacanze invernali un po’ per tutti gli europei, a fare da apripista, ed è facile capirne il perché, i francesi, che hanno fondato il primo il primo sci club agli inizi degli anni trenta nella città di Azrou (1400 slm) e subito dopo ad Ifrane (oltre i 1700) nel Medio Atlante.

E’ veramente insolito entrare nei rifugi di montagna per riposarsi dopo una faticosa giornata trascorsa sciando e ritemprarsi bevendo te alla menta e gustando taijne e cous cous, piatti tipici della tradizione berbera, ma siamo su montagne che fanno da cornice ad uno degli scenari più incredibili del mondo: il deserto del Sahara. Gli sciatori e la carovane per il deserto sono accomunati dalla stessa partenza, entrambi iniziano il loro viaggio dalla “città rossa” Marrakech, quando sarete li capirete il perché del suo nome posando lo sguardo sulle costruzioni e tutto ciò che circonda lo spettatore. Da Marrakech in due ore di auto si raggiunge una delle mete più suggestive, da lasciare senza parole per il suo incanto è il Parco Nazionale del Toubkal, per arrivare a Oukaimeden, in pieno territorio berbero con piste che vanno dai 2.600 ai 3.200 metri, dove sono state ritrovate delle pitture rupestri datate intorno al 2100 a.C.

Un’esperienza da fare è quella di fare trekking in “sella ad un mulo” attraversando montagne innevate e boschi di cedri, da Imlil fino al Parco del Toubkal ed arrivare all’incantevole Hotel Kasbah, che sembra essere sospeso sulla cima incorniciato dal bianco della neve e dal verde della vegetazione fittissima anche nei periodi di basse temperature. L’albergo rappresenta uno dei più riusciti esempi di turismo eco-sostenibile, con i  piatti della gustosissima cucina berbera, non si servono alcolici in rispetto alla tradizione musulmana ma potete portarli con voi e consumarli a patto che vi facciate carico di portar via i vuoti al momento di lasciare l’albergo.

 

Gabriella Cirillo

 

 

Scritto il 16.12.2011 in Dal mondo, Notizie - TAG: vacanze

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