Il minimalismo di Donald J

Sono lieta di presentarvi Donald Gjoka, in arte Donald J, giovane fotografo di moda con uno stile “totally minimal” davvero accattivante. Ha 24 anni, vive e lavora a Milano e fin da piccolo ha sempre avuto la passione per la fotografia, tanto che già nei primi scatti sperimentava la composizione. Dopo aver conseguito il diploma, ha iniziato a cimentarsi sempre più in questa sua naturale dote artistica ed è così che in poco tempo ha iniziato a lavorare durante le fashion week milanesi, nei backstage e non solo. La sua Canon 5D lo accompagna istante dopo istante nel lavoro, oltre che nella sua passione. Donald è un ragazzo semplice, “minimale” come lui stesso si definisce e ama mettere a fuoco i dettagli.

Quando e come è nata la tua passione per la fotografia?

Ho sempre avuto la passione per la fotografia, sin dall’infanzia. Ho notato quanto importante fosse la composizione. Dopo aver terminato gli studi in grafica, design e fotografia, ho iniziato due anni fa a lavorare professionalmente.

Come hai fatto a trasformare la passione in lavoro e quali sono state le tue prime esperienze?

Le mie prime esperienze risalgono agli inizi dello scorso anno, quando durante la fashion week milanese, mi e’ stato commissionato di lavorare come fotografo di backstage per Harper’s Bazaar Korea durante le sfilate delle collezioni donna autunno-inverno 2010. La stessa stagione ho lavorato anche per Gucci e Armani. Questo mi ha permesso di proseguire come fotografo anche per altri magazine durante le sfilate delle maison più importanti.

Per quali marchi lavori e quali sono i tuoi preferiti?

Dopo avere lavorato per Gucci, attualmente lavoro per Neil Barrett, uno stilista sicuramente molto innovativo e futuristico, con peculiarità minimaliste e monocromatiche. Tra i miei brand preferiti sicuramente Neil Barrett, Rick Owens, Rad Hourani, Martin Margiela, Ann Demeulemeester, Haider Ackermann, Jil Sander, Dries Van Noten e Raf Simons.

Vedo che sei attratto da marchi decisamente particolari, minimalisti e diversi da quelli conosciuti in Italia…

Sono attratto da marchi di nicchia, non commerciali. Sono marchi in cui il design e’ strettamente legato al mio stile e mi sento particolarmente affine in quanto molto minimali e monocromatici. Gli stessi canoni di minimalismo, bellezza estetica e semplicità che esprimo e concretizzo nei miei lavori fotografici.

Cosa ti interessa maggiormente oltre alla moda e alla fotografia? In cosa trovi ispirazione?

La mia capacità creativa verso un tipo di fotografia minimale e il più possibile naturale proviene dall’arte, dall’architettura, dal design moderno e dalla musica. Artisti come Anish Kapoor, architetti giapponesi come Shigeru Ban o musicisti minimalisti come quelli dell’etichetta berlinese Minus, sono una costante della mia ispirazione verso il mio lavoro.

Durante la tua carriera ti e’ capitato di spostarti dall’Italia per lavoro?

Al momento mi sono concentrato su Milano ma ben presto avrò modo di spostarmi verso le altre mete Fashion, tra cui Parigi, Londra e NYC.

Hai avuto modo di conoscere qualche stilista in particolare?

Oltre a conoscere Neil Barrett, ho avuto modo di conoscere stilisti come Dean and Dan, Stefano Gabbana, Silvia Venturini Fendi e tanti altri.

E’ stato un piacere conoscerti e un’opportunità di conoscere più da vicino questa realtà. Ti ringraziamo e ti facciamo intanto un “in bocca al lupo” per il tuo futuro.

Grazie a voi, crepi!!

 

Greta Tofani

 

 

 

Scritto il 29.11.2011 in Fashion News, Interviste - TAG: armani, fotografia, Gucci, milan fashion week

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