“The light of the sun” di Jill Scott è un album senza età, da prendere in piccole dosi ogni giorno. Raffinato, di classe, spinge l’ascoltatore in una stanza colma di oggetti preziosi, da indossare e assaporare. Apprezzata dalla critica specializzata, l’artista di Philadelpia torna con un disco di musica black elegante e seducente che mescola e ripropone in veste del tutto nuova le coordinate della musica afroamericana; rare groove, urban soul, jazz, funk, una superba proposta senza tempo.
Jill Scott, la regina incontrastata del neo-soul americano propone un disco dalle mille sfaccettature sonore, una serie di brani sexy e versatili che hanno come fulcro i riferimenti verso il soul classico di Marvin Gaye e Al Jarreau, e le nuove gemme sonore dell’R&B moderno, come Angie Stone, Maxwell e la bellissima Erykah Badu. In “Blessed”, “So in love” e ”Le boom vent suite” sciorina funky morbido e solitarie fughe afroamericane con il tipico sound soul-style. “Some other time” e “Making you wait” hanno una forte influenza Motown (la celebre etichetta di Detroit) con ritmiche smooth soul e l’inserimento di elementi contemporanei come l’elettronica e il blues più espressivo. Jill Scott con questo lavoro affronta un viaggio nel piacere musicale, i suoni di oggi rimodellati e plasmati su una struttura ben precisa che accoglie improvvise pause a carezze soul di grande freschezza. Una scrittura perfetta, raggiante, enigmatica per la sua generazione e uno splendente cammino nell’olimpo della musica black del terzo millennio.
Discografia Consigliata – Who is Jill Scott…(2000) & Beautiful Human (2004).
Giuseppe Maggioli
Scritto il 8.07.2011 in Musica - TAG: album 2011, Musica