Ritocco estetico: spesso diventa una droga

Il ritocco estetico, fatto con filler e botulino, o anche gli interventi di chirurgia come lifting o la liposuzione possono trasformarsi in vere e proprie dipendenze. A rivelarlo è uno studio condotto da Nicolò Scuderi docente di chirurgia plastica dell’Università La Sapienza di Roma, a margine del congresso della Società italiana di medicina estetica.

Secondo la ricerca, infatti, un 10% di persone (ma si sale al 20-30% del totale degli interventi di chirurgia estetica, vista l’assiduità con cui li fanno), dopo il primo trattamento, non riesce più a smettere e continua a sottoporvisi anche se non ci sono più ragioni per farlo. Questo fenomeno sembra più frequente tra le persone giovani e di sesso femminile, anche se non mancano gli uomini. “Per la maggioranza delle persone che vi ricorrono – ha sottolineato Scuderi – i trattamenti estetici sono giustificati. Ma vi è una quota di ‘habitué” o “addicted” che dopo il primo intervento, magari motivato, non riesce più a smettere“. Generalmente questo tipo di comportamento si verifica per i trattamenti di medicina estetica, magari con filler e botulino, tuttavia non mancano anche i “drogati” da bisturi estetico. “C’é chi si fa operare in modo esasperato - aggiunge l’esperto – magari prima con un lifting, poi sul collo, le palpebre, e poi di nuovo al viso con un altro lifting. Sono i dismorfofobici, cioè coloro che hanno la fobia di essere deformi“.

Questi dati sembrano essere lo specchio della società moderna, nella quale gli ideali di riferimento sono sempre più votati verso un modello di perfezione difficilmente raggiungibile, che spesso non si conforma alle reali potenzialità delle persone e che, di conseguenza, danno peso e importanza sempre maggiore ai consigli degli esperti. Per questo è essenziale essere sempre consapevoli dei reali rischi e benefici che trattamenti di questo tipo possono portare. Nulla deve essere preso con leggerezza e soprattutto occorre trasparenza, in particolar modo dalla parte dei medici, per quanto riguarda gli effetti che tali trattamenti comportano.

Di Patrizia Galli

Scritto il 7.06.2011 in Chirurgia estetica - TAG: chirurgia estetica

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