Buone notizie sul versante delle novità musicali statunitensi. Eddie Vedder (il leader dei Pearl Jam), con un equilibrato lavoro, dal titolo “Ukulele song“, tra cover e inediti ci sorprende con la sua musica esotica e folkloristica lontana anni luce dalle sonorità rock che di solito esercita con la sua band.
Voce tenebrosa e ukulele (una particolare chitarrina hawaiana dal suono un po’ monocorde), molta intimità, suoni scarni e acustici con un’atmosfera etnica che illumina il disco da cima a fondo;16 tracce che non si nascondono ma accelerano una voglia di purezza, di beatitudine, sconfinate in un mare pulito di suoni essenziali che spaziano tra arie morbide e situazioni intellettuali.
Un songwriter degno dei migliori autori folk americani che divulgano la loro umile arte di scrivere e interptretare canzoni dal respiro profondo, come accade nelle splendite “Dream a little dream”, “Tonight you belong” e “Waving palms”. Dopo lo stepitoso esordio del 2007 con “Into the wilde“, Vedder ci delizia con una musica viva, nuova, che trascorre il suo tempo tra country, indie-pop e blues rurale sfuggendo alla critica musicale con un cd trasversale che pone le basi per una ipotetica e quanto mai reale carriera solista, in una America sempre al centro dell’attenzione
mediatica.
di Giuseppe Maggioli
Scritto il 29.06.2011 in Musica