L’entrata in scena della sposa: l’ingresso in chiesa

La tradizione del corteo solenne prevede che la sposa entri in chiesa al braccio del padre preceduta da paggetti e seguita dalle damigelle, dallo sposo con la madre, dalla madre della sposa con il padre dello sposo, testimoni, fratelli parenti più vicini. Nel corteo classico, invece, la sposa raggiunge al braccio del padre il futuro marito preceduta dai paggetti e seguita dalle damigelle che sostengono il velo.

Queste sono pillole di bon ton, ma la cosa più importante che le future spose devono imparare è che l’ingresso in chiesa va fatto a sinistra dando il braccio destro al padre o a chi le accompagna. Camminare insieme non è sempre così facile, soprattutto quando si è molto agitati. E’ consigliabile quindi fare qualche prova per non arrivare impreparati al grande giorno. Al momento dell’ingresso, tutti guarderanno la sposa, ma lei non vedrà nulla e nessuno. Spalle erette, sguardo in avanti, un’occhiata per il quasi marito, ma niente cenni di saluto, o di complicità agli invitati.

La sposa dovrà restare impassibile tutto e arrivare dritta e sicura all’altare. Una volta finita la cerimonia ci si scambieranno baci e degli abbracci. Consigliamo di camminare lentamente, senza correre o marciare. Spalle dritte e bouquet tenuto con la mano sinistra più o meno  all’altezza del fianco. Una volta alla meta ci si dovrà sedere con calma, spostando lo strascico delicatamente con una mano se necessario.

E’ importante sfilare i guanti e appoggiarli accanto al bouquet. Anche per questa operazione consigliamo di fare qualche prova i giorni prima in modo da compiere il gesto in maniera naturale.

di Giorgia Caramanti

Scritto il 30.06.2011 in Idee, consigli e regole - TAG: cerimonia, matrimonio, nozze

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