Dean e Dan Caten, i creatori del marchio Dsquared2, ci svelano i loro segreti di stilisti e annunciano l’apertura di cinque nuovi flagship store a New York, Tokio, Parigi, Londrae Los Angeles
Quando è nata la vostra passione per la moda e quando avete capito che sarebbe diventata la vostra vita?
Dean e Dan: Da piccolissimi. Nostro fratello maggiore era un tipo che piaceva molto alle ragazze. Quando avevamo sette-otto anni usciva con una ragazza molto attenta alla moda. Spesso in Canada, quando si fa visita a qualcuno, si lasciano all’ingresso le scarpe. Lei aveva lasciato sulla scala di casa nostra un paio di sandali scamosciati e decorati con lune e stelle d’argento. Restammo, in un primo momento, affascinati da quelle scarpe. Poi iniziammo a guardarle con attenzione e a pensare come avremmo potuto migliorarle. È una delle prime immagini legate alla moda che ricordiamo.
Come siete riusciti ad arrivare al successo in un ambiente così chiuso e difficile?
Dean e Dan: Potrebbe sembrare una risposta banale e un po’ retorica, ma con la passione. La moda era il nostro sogno e alla moda abbiamo dedicato la nostra vita sacrificando praticamente tutto il resto.
Quando la moda è diventata per voi una professione?
Dean e Dan: Da subito. Da piccoli volevamo diventare famosi e abbiamo pensato alla moda, ma anche la musica conserva un posto importante nella nostra vita. Amiamo lavorare personalmente alle colonne sonore dei nostri show e ci viene naturale costruire rapporti professionali e d’amicizia con personaggi che vengono dal mondo della musica, più che con gli attori.
Nel vostro lavoro ci deve essere sempre un’applicazione costante?
Dean e Dan: Certo. Noi stiamo praticamente sempre insieme e quindi non smettiamo mai di lavorare. A volte notiamo dei piccoli dettagli, per esempio il colore di una sciarpa in aeroporto, o qualche altra piccola cosa e quel particolare potrebbe far parte di una nuova collezione o scatenare nuove suggestioni. Sappiamo comunque di essere fortunati: facciamo un lavoro che amiamo moltissimo.
Qual è stata la più grande emozione legata al vostro lavoro?
Dean e Dan: L’apertura del primo flagship store a Milano nel settembre del 2007. Abbiamo pianto dall’emozione. Rinchiudere il mondo Dsquared2 tra quattro mura lo ha reso più evidente. Ci ha fatto capire improvvisamente che eravamo sulla giusta strada, che stavamo costruendo qualcosa di importante.
Che cosa significa per voi essere stilisti internazionali?
Dean e Dan: Intendi conosciuti in tutto il mondo? È una grande soddisfazione, soprattutto per noi che siamo partiti dal Canada con una valigia piena di sogni e con l’ambizione di ritrovare le nostre radici. Nostro padre era italiano, ma parlavamo pochissimo questa lingua. In Italia si è chiuso il cerchio. Abbiamo ritrovato parte delle nostre origini e dato vita alle nostre collezione che sono connotate da un forte legame con il Canada, ma prodotte interamente in Italia (dove esiste una grande tradizione sartoriale).
Oggi a molte donne piace essere chic senza indossare abiti firmati. Che cosa ne pensate?
Dean e Dan: Alcune donne sanno essere molto chic anche con capi non griffati. La griffe non è imprescindibile. Un consiglio vincente: se non possedete capi griffati o avete un budget ridotto puntate sullo styling. Non è necessario rifare completamente il guardaroba ad ogni inizio stagione. Si può puntare su pochi e significati pezzi, magari stando attenti a scegliere quei capi che invecchiano di meno da mixare con ciò che già possediamo. Dei buoni accessori garantiscono sempre un’ottima figura. L’importante è essere sempre curati e in ordine, mai uscire con delle scarpe non spazzolate per esempio o con un capo mal stirato.
Perché per le vostre campagne continuate a preferire le modelle alle celebrità?
Dean e Dan: Non sempre un’attrice o un attore incarnano perfettamente lo spirito di una collezione. Con una modella è più semplice.
Quali sono i vostri obiettivi professionali futuri?
Dean e Dan: Abbiamo appena firmato, in anticipo rispetto alla naturale scadenza, un nuovo contratto di licenza con Staff International per il ready to wear, che ci lega per altri diciassette anni. Riceviamo in continuazione nuove offerte per ampliare la gamma di prodotti Dsquared2, ma per ora stiamo solo vagliando queste proposte. Nei prossimi tre anni ci concentreremo sul canale retail: stiamo programmando l’apertura di cinque nuovi flagship store: New York, Tokio, Parigi, Londra e Los Angeles.
di Tommaso Gandino
Scritto il 24.06.2011 in Fashion News - TAG: DSquared2, intervista, Moda