Approvata la pillola dei 5 giorni dopo: è polemica!

Ci aveva già pensato la famosissima e forse troppo inflazionata pillola del giorno dopo a destare scalpore a suo tempo; da molti giovani considerata il più pratico sostituto al preservativo, non era stata accolta nel migliore dei modi, e ancora oggi suscita qualche perplessità, in particolar modo fra i componenti della chiesa cattolica. Probabilmente se ci fosse una maggiore educazione sessuale e meno pudore e bigottismo nell’affrontare temi che riguardano ognuno di noi da vicino, non vi sarebbero tutti questi scontri e polemiche ogni qual volta si presenta una novità in tale ambito, come puntualmente sta accadendo oggi in Italia.

É proprio di questi giorni infatti la notizia che il Consiglio Superiore della Sanità ha dato il suo parere favorevole nei confronti della “EllaOne”, una pillola a base di progestinico in grado di bloccare l’ovulazione fino a 120 ore dopo il rapporto a rischio. Con grande ritardo rispetto a paesi come la Gran Bretagna, Francia o Spagna, il farmaco pare essere sbarcato anche da noi, nonostante non sia ancora disponibile per la vendita cosa che potrà avvenire solo dopo l’approvazione da parte dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Il parere favorevole del CSS è comunque un grande passo avanti, soprattutto se si pensa all’iter tutt’altro che semplice che ha dovuto affrontare la pillola, già denominata “dei 5 giorni”, per arrivare nel bel paese. Molto importante è stato innanzi tutto verificare che il farmaco fosse compatibile con l’attuale legge italiana sull’aborto: il CSS e l’Emea (l’ autorità farmacologica europea) hanno confermato che la pillola è solo un contraccettivo d’emergenza e ha effetto prima che si verifichi l’annidamento dell’embrione nell’utero; in questo caso non si può infatti parlare di aborto. Di tutt’altra convinzione sono le voci provenienti dal mondo cattolico; il cardinale Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la vita, ha infatti dichiarato che “È un aborto a tutti gli effetti ma di raffinata malizia. Per quanto so questa pillola intercetta il processo di impianto già iniziato e quindi un essere vivente, perché la vita inizia con la fecondazione. Mi auguro che questa delibera sia responsabilmente respinta dal governo”.

La possibilità di esprimere la propria opinione è il requisito fondamentale che un paese deve avere per essere considerato democratico. E’ altrettanto importante però non dimenticare che l’Italia è uno stato laico, e che, l’opinione della Chiesa, può solo rimanere tale. E poi, chi più della Donna ha il diritto di decidere come gestire la propria vita e il proprio corpo? Voi ragazze cosa ne pensate? Favorevoli o Contrarie alla “pillola dei 5 giorni dopo”?

di Agnese Gaglio

 

 

Scritto il 18.06.2011 in Contraccezione - TAG: amore, coppia, sesso

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