Le tendenze di questa primavera ci hanno fatto capire una cosa: le eterne leggi degli abbinamenti classici, quelle che ci hanno insegnato le nostre madri, zie e nonne, secondo le quali a una stampa a fantasia può essere abbinata esclusivamente una tinta unita, possono essere effettivamente infrante. Evviva! Abbiamo, in effetti, visto sfilare in passerella abiti o interi look realizzati proprio a partire dalla sovrapposizione di fantasie e tessuti molto diversi tra loro, osservandone l’armonioso risultato finale.
La domanda adesso diventa: “fino a quando posso osare a combinare?”. Domanda legittima, anche perché, se operato senza criterio, il melange di cose e stili diversi, potrebbe venir fuori come un minestrone poco carino a vedersi in versione Ugly Betty, per intenderci.
Uno dei criteri da cui è bene partire è il colore: scegliete da due fino a tre o al massimo quattro colori (ma solo per le veterane dell’abbinamento) da far notare nel look e cercateli negli abiti come negli accessori. In secondo luogo è importante trovare l’equilibrio del tutto: potete spingervi a indossare fino a tre fantasie diverse, ma con cognizione di causa e provvedendo a svuotare il look da tutti gli accessori possibili, in modo da concentrare l’attenzione proprio sull’accostamento particolare.
Se avete intenzione di introdurre una particolare fantasia sugli accessori invece che sugli abiti, allora sceglietene una da applicare ad un solo accessorio (niente pendant scarpa + borsa con la stessa stampa a fantasia, si scade facilmente nel lezioso o accademico). Infine può essere divertente mescolare materiali diversi, ma sempre senza arrischiarsi in pericolosi accostamenti che passano da una stagione all’altra.
Di Laura Antoniazzi
Scritto il 25.05.2011 in Styling - TAG: abbinamenti, Moda, sfilate