In amore tutto è concesso. O perlomeno quasi tutto, ma regole scritte, per fortuna, non esistono su questo argomento. Arduo capire cosa fa scattare la scintilla, impossibile decidere di chi innamorarsi, bellissime le sensazioni che proviamo quando eros sconvolge la nostra vita. Sono tanti i proverbi riguardanti l’amore, e tutti voi, almeno una volta nella vita avrete sentito dire che “Gli opposti si attraggono”. Ma sarà vero?
Inizia tutto come un gioco, uno scambio di sguardi, un sorriso ammiccante e il fuoco che esplode dentro noi. Solitamente è l’attrazione a farla da padrona nel primo periodo, una bruciante passione difficile da contenere e alimentata dalla voglia di conoscere la persona entrata nella nostra vita, una curiosità che si placa solo col passare del tempo e che cessa di esistere quando ci rendiamo conto che era solo un fuoco di paglia destinato a durare un battito di ali. Dopo tanti baci e coccole, non tutti escono vincitori dalla conoscenza reciproca: ci si accorge che sono troppe le differenze che intercorrono e ci rendiamo conto che forse non vale neanche la pena trovare un punto di convergenza, tanto sono diversi i modi di vedere, di pensare e di vivere. Ma non si era detto che gli opposti si attraggono come due calamite? Ma come esse, evidentemente, si respingono se non trovano la giusta metà con cui combaciare alla perfezione.
Quando notiamo una persona, quando la scorgiamo fra una folla oppure ci viene presentata, è automatico cominciare a provare interesse se si rivela molti diversa da noi, per tanti motivi, ma soprattutto perché rappresenta qualcosa a noi ignoto, una novità con la sua storia particolare, la sua personalità intrigante, un mondo che non ci appartiene e che siamo interessate a conoscere. E’ divertente, e anche intellettualmente stimolante, parlare e condividere le nostre esperienze, confrontarsi su argomenti e scoprire che può esserci più di un punto di vista su cui riflettere, ma è anche vero che molto frequentemente l’intesa, che all’inizio si fonda su una curiosità quasi eccitante, scema silenziosamente e inesorabilmente se entrambi restano fermi nelle loro posizioni, pensando di poter cambiare l’altro e convincerlo che la ragione si trova dalla loro parte. Sono sicura che ci sono molte eccezioni, felici e innamorate, che piacevolmente lottano giornalmente con le rispettive diversità e i difetti reciproci.
Di regole universali non vi è traccia, ma è interessante meditare su questo particolare “motto” e notare di come spesso e volentieri, si infrange al primo ostacolo. Lui ama la montagna e le suggestive ma anche faticose passeggiate che offre, lei ama oziare al sole e partecipare a viaggi solo di puro relax; lei vuole matrimonio e figli, lui vuole libertà e nessuna responsabilità; lui adora poltrire la sera sul divano dopo una giornata di lavoro, lei detesta stare a casa e desidera uscire; Lei vede bianco, lui vede nero. Con la volontà, si può supplire a qualsiasi divergenza, se l’amore è forte non dovrebbe essere di troppo disturbo cercare di venire incontro alle esigenze dell’altro, pur rimanendo se stessi. Il compito è arduo, richiede un impegno che spesso viene ripagato con una più approfondita conoscenza di noi , però è da sottolineare il fatto che se due persone hanno aspirazioni e sogni comuni, viene molto più naturale sentirsi vicini, e ci rallegra poter condividere le nostre passioni con qualcuno che come noi le apprezza.
Voi cosa ne pensate? Gli opposti si attraggono e si amano… oppure no?
Di Agnese Gaglio