Cellulite ko? E’ possibile grazie alla L- Tiroxina

È il nemico numero uno delle donne, quello più difficile e quasi impossibile da combattere e sconfiggere e che alle porte della tanto temuta prova costume preoccupa tutte le donne del mondo che, anche se in minima parte, si trovano a fare i conti con questo inestetismo: parliamo ovviamente della cellulite! E se nel campo della medicina estetica ogni giorno ci imbattiamo in nuove tecniche che ci promettono miracoli, non mancano i consigli fai da te sul come opporsi a questo problema, immancabile quindi una dieta appropriata, limitando il consumo di sale, bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno e ovviamente facendo tanto sport.  Ma anche le più attente e precise a seguire nel dettaglio questi accorgimenti, la maggior parte delle volte non ottengono i tanto sperati risultati. Ma ecco che proprio quando stavamo per arrenderci ad una dura realtà e a sopportare di convivere con la nostra cara cellulite arriva un’alleata magica e potentissima per combatterla.

Le ultime notizie in campo medico e scientifico ci dicono infatti che per combattere la cellulite non possiamo trascurare  la funzione benefica svolta dalla L-tiroxina contenuta nei farmaci anticellulite. Contro la cellulite e per sciogliere in particolar modo i depositi di grasso una buona crema per il corpo è quindi a base di tiroxina, un ormone che stimola la tiroide, la ghiandola a farfalla che regola il nostro metabolismo. Si tratta di uno dei principi attivi capaci di garantire ottimi risultati sia dal punto di vista medico che estetico. Inserita nella composizione di creme e prodotti anticellulite, agisce a livello locale, stimolando in modo mirato lo smaltimento dei liquidi accumulati tra le cellule alleggerendo e accelerando la microcircolazione, che tende così a normalizzarsi, permettendo un naturale riassorbimento degli accumuli adiposi.

In pratica questa sostanza riduce l’edema dei tessuti e ne previene il riformarsi: regola la produzione di acido ialuronico, prodotto in eccesso nella PEFS in derma e sottocute, che richiama acqua nei tessuti generando ritenzione idrica e ristagno di liquidi; riduce gli accumuli di adipe localizzata: migliora il metabolismo locale, promuovendo lo smaltimento degli accumuli adiposi attraverso l’attivazione della lipolisi (scissione enzimatica e catabolismo dei grassi presenti negli adipociti) per induzione di enzimi idrolitici.

Per un azione più completa sulla patogenesi della cellulite la l-tiroxina viene associata ad un’altra sostanza naturale (ma stavolta di origine vegetale) che si chiama escina. Estratta dall’ippocastano, ha un’azione “capillarotropa, ovvero, di miglioramento della microcircolazione.

 

Di Francesca Cimino

 

Scritto il 31.05.2011 in Viso & Corpo - TAG: anticellulite, cellulite

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