Semplice, elegante e rigoroso: l’abito non ha deluso proprio nessuno. Senza dubbio la scelta ha riportato alla mente di tutti quanti l’eterna Grace Kelly ma, il paragone più forte, è stato sicuramente quello con Lady Diana. Le differenze tra le due sono forti. Diana era emozionatissima, insicura e tradita dalla sua giovanissima età, impaurita nell’affrontare un matrimonio con un uomo che conosceva appena. Un’insicurezza che è riuscita ad abbandonare solo dopo il divorzio dal Principe Carlo. Kate Middleton è sicuramente più matura, sicura, disinvolta e abituata all’attenzione morbosa dei media. Dalla sua parte c’è sicuramente un’età più consapevole e un fidanzamento con il Principe William durato ben nove anni. I tempi, insomma, sono cambiati anche per i reali. Notevoli differenze le troviamo anche nella scelta dell’abito. Diana, a differenza della composta Middleton, era un tripudio di esagerazione, con una creazione scenografica e ingombrante. Lo strascico misurava la bellezza di sette metri, contro i due metri e 70 centimetri di Kate.
Ma adesso scopriamo nei dettagli l’abito scelto da Kate per il giorno più importante della sua vita. L’abito è stato sicuramente l’elemento di questo matrimonio tenuto segreto fino alla fine. La scelta è caduta sulla stilista inglese Sarah Burton per Alxander McQueen. Il merletto della parte superiore, sicuramente il pezzo forte dell’abito, è stato realizzato a mano dalla Royal School of Needlework, con base ad Hampton Court Palace e applicato utilizzando la tecnica “Carrickmacross”. Stiamo parlando di una tecnica nata in Irlanda nei primi decenni dell’Ottocento. L’abito è stato realizzando grazie ad un grande lavoro artigianale. Ogni fiore, infatti, è stato ritagliato a mano e applicato su un tulle di seta avorio fino a creare un unico disegno in cui le rose si alternano ad altri fiori. Per il corpetto troviamo anche uno Chantilly francese. A causa della diversa provenienza dei tessuti è stato molto complicato riuscire a sovrapporre due identiche tonalità di colore. Il resto dell’abito è realizzato in satin avorio e bianco. Anche le scarpe della sposa sono firmate Alexander McQueen, in satin avorio con merletto realizzato dalla Royal School of Needlework.
Il velo è stato realizzato in tulle di seta con una rifinitura floreale fatta a mano. Particolare attenzione va alla tiara firmata Cartier risalente alla metà degli anni Trenta. Fu realizzata su commissione del futuro Giorgio VI, per sua moglie, futura Regina Madre, che poi la donò a Elisabetta in occasione del suo diciottesimo compleanno. Pare che Kate non fosse molto d’accordo sulla scelta di questo accessorio. Kate, infatti, avrebbe preferito intrecciare dei fiori tra i capelli. A convincerla è stata la duchessa di Cornovaglia, Camilla, moglie di Carlo.
Per quanto riguarda I gioielli è stato scelto un pavé di diamanti con un’unica pietra a forma di goccia. Gli orecchini sono firmati Robinson Pelham, su disegno ispirato allo stemma dei Middleton.
La scelta dei fiori che compongono il bouquet è toccata a Shane Connolly. Ogni fiore racchiudeva in se un preciso significato: l’allegria (il mughetto), la gentilezza (il garofano), la costanza dell’amore (il giacinto), la fedeltà, l’affetto, l’amore nuziale (l’edera) e infine l’amore tout court rappresentato dal mirto. Alcuni rami provengono dall’isola di Wight dove.
Scritto il 29.04.2011 in Star Style - TAG: Alexander McQueen, Kate Middleton, matrimonio, principe william
Bellissimo il matrimonio e bellissima lei