Tanto tempo fa a Scarabeo si giocava tra le mura di casa, d’inverno, quando la pioggia e il freddo invogliavano a restare al caldo. Si cercava la vittoria ad ogni costo sorridendo in compagnia d’amici sorseggiando una bella tazza di the o cioccolata calda. Oggi, invece, il gioco ha cambiato faccia distaccandosi non poco dalla sua versione tradizionale arrivando a conquistare gli scaffali dei supermercati di tutto il mondo. In breve tempo, infatti, è diventata una vera e propria mania per grandi e piccini.
Il gioco, lanciato su Facebook da un gruppo di scalmanati utenti, si chiama Supermarket Scrabble, ed invita tutti a formare delle parolacce sugli scaffali dei supermercati affiancando delle confezioni di alcuni prodotti. Una volta composta la parola, non resta che fotografare l’opera e pubblicarla sul social network.
Il sito Giornalettismo.com riporta alcuni casi eclatanti comparsi nei supermercati di tutto il mondo: calze della Befana messe in fila fino a comporre la parola “ass” (sedere), quattro spezie che fanno “piss” (fare pipì) oppure “porn”, altre confezioni che compongono il termine “boobs” (seno).
Il bizzarro Scarabeo-market si sta diffondendo anche in Italia: privilegiate, nel formare soprattutto parolacce, sono le confezioni della Barilla. Pasta o biscotti poco importa, ciò che conta è la grafica capace di mettere in risalto la lettera iniziale del prodotto. Ed è così che le confezioni della Mulino Bianco di Spighe, Flauti, Incontri, Girasoli e Abbracci diventano in un battibaleno la parola “sfiga”.
Di Dario Aloja
Ottimo articolo, complimenti