Educare alla sessualità

Quanto ne sappiamo di contraccezione? Ma soprattutto, da chi abbiamo appreso le nozioni fondamentali per praticare del sesso sicuro? Sono tante le domande che mi pongo, vado a ritroso con la memoria per cercare di ricordare quali sono stati i miei mentori e a chi devo le conoscenze di cui posso disporre oggi, ma, in verità, non riesco a trovare una figura a cui associare gli insegnamenti ricevuti che credo, a questo punto, di dovere alla pura informazione personale.

Nell’epoca di internet, tutto è molto più pratico e veloce, a qualsiasi domanda c’è sempre una risposta pronta, magari già posta in precedenza da qualcuno che aveva i nostri stessi dubbi; poi ci sono le riviste, basilari per la mia crescita, che svolgono l’ingrato compito di educare alla sessualità i giovani adolescenti, volutamente lasciati all’oscuro di una materia che ancora oggi non ha la rilevanza che merita. Questione di religione, problemi etici, individui bigotti, sono ostacoli che dobbiamo cercare di superare se abbiamo a cuore la nostra salute. Vietare il sesso per un dogma teologico, è nobile per chi promulga la fede e per chi ne ha, ma è noto a tutti che un veto, il gusto del proibito, la trasgressione di una regola, sono fatti oggettivi che si nascondono dietro ad una porta che il giovane conoscitore ha intenzione di aprire per scoprire cosa c’è dietro; che si decida di abbracciare il voto della castità oppure no, ognuno di noi ha il diritto di essere informato ed il dovere di pretendere una spiegazione riguardo a temi che non gli sono chiari perché conoscere significa vivere, e di conseguenza essere liberi di poter scegliere qual è la strada giusta da prendere per essere felici. E’ preferibile, invece, tenere toni bassi, non parlare di argomenti che potrebbero urtare la sensibilità di chi, a torto, si definisce moralista e fare finta che le problematiche e il caos interno di noi giovani sia in realtà solo un illusione, e se proprio vogliamo saperne di più, meglio farlo in sordina, di nascosto, facendo credere che l’apparenza sia il vero specchio della società.

Le problematiche che conseguono dalla mancanza di informazione sono note a tutti, e la gravidanza indesiderata dovrebbe essere quella meno temuta : per quanto si possa essere giovani e spaventati, è sempre meraviglioso mettere al mondo una creatura ; i nemici veri sono altri, e si nascondono dietro sigle come A.I.D.S. E HSV oppure portano nomi di cui non si conosce il significato reale come la sifilide, l’epatite e la gonorrea, solo per citarne alcune. Si tratta di medicina, conoscere per prevenire e difendersi prima di essere attaccati. Educare al sesso non significa spingere il giovane ad avere rapporti intimi, ma lo aiuta ad essere cosciente dei pericoli in cui può incorrere per vivere nel modo giusto e intensamente la sessualità.

E voi che ne pensate? Secondo voi è giusto introdurre l’educazione sessuale a scuola?

Di Agnese Gaglio

Scritto il 30.04.2011 in Contraccezione - TAG: educazione sessuale, rapporti sessuali

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