Spesso si tende a pensare che gli uomini tradiscano più delle donne e che la loro sia quasi una predisposizione genetica. Una recente ricerca cambia, però, il modo di intendere il tradimento mettendo al centro nuovi fattori.
Secondo uno studio della Tilburg University la propensione al tradimento dipenderebbe, infatti, non tanto dagli ormoni quanto dal potere che chi tradisce riesce ad esercitare indipendentemente dalla sua identità sessuale.
Tramite le loro ricerche, Joris Lammers e i suoi ricercatori sono arrivati alla conclusione che le donne in carriera abbiano, come gli uomini, una maggiore tendenza al tradimento.
Sfatato il mito che vuole gli uomini più propensi al tradimento perché guidati dai loro ormoni, lo studio afferma che il tradimento è più che altro una questione di potere e di esercizio del proprio predominio su un’altra persona. Quindi più un individuo – sia esso un uomo o una donna – ha potere più la sua autostima cresce e di conseguenza aumenta anche la sua esposizione al tradimento.
Seguendo questo ragionamento, allora, anche le donne se si trovano in una situazione di potere hanno una propensione maggiore al tradimento in quanto lo usano come un ulteriore modo di affermarsi.
Di Elena Zucco
Scritto il 30.04.2011 in Curiosità - TAG: donne, tradimento