Dialogo, Il Paradigma di una relazione

Oggi è tutto così veloce, i nostri spostamenti quotidiani sono dettati dalla rapidità e della fretta, non c’è tempo per pensare, per dormire e nemmeno per mangiare. Presi come siamo da una smania incontrollabile di correre, non ci rendiamo conto che dietro ci stiamo lasciando qualcosa su cui sarebbe stato giusto riflettere.

Ad un certo punto della nostra vita abbiamo dimenticato chi siamo, così presi ad uniformarci alla massa, abbiamo perso il senso della nostra esistenza, smarrito i sogni custoditi in un cassetto ormai impolverato e ci siamo ritrovati ad essere una copia sbiadita dell’immagine che avevamo sperato di diventare quando eravamo degli adolescenti. Le strade sono molteplici e non sempre è facile scegliere quella giusta da seguire, il ramo che porta verso la vita che desideriamo per noi viene oscurato da un labirinto di false piste che ci conducono verso un destino grigio ma all’apparenza più alla nostra portata. Non c’è tempo per stare a rimuginare su cosa avremmo voluto fare o su cosa non avremmo dovuto; e il nostro frenetico ritmo, oltre ad intaccare il proprio benessere morale e psichico, si scontra anche con le relazioni private, togliendo loro la linfa vitale di cui si nutrono.

Parlare, conversare, conoscersi sono diventati dei preliminari da evitare accuratamente, la voglia di specchiarsi negli occhi dell’altro e di ridere insieme per una buffa gag stanno sempre più diventando dei ricordi. Le fondamenta di una relazione si ritrovano solo nella mera sfera sessuale, parte essenziale ma che si ritrova a dover sopperire anche a tutte quelle esigenze che invece necessitano di intelligenza, tempo e dialogo. Così ci diamo al fast food, una sera in discoteca, un drink che solletica l’appetito e un tuffo nella mischia, per poi la mattina dopo non ricordare nemmeno la faccia del tipo con cui ci siamo intrattenute allegramente per una mezz’ora abbondante.

Mettersi in gioco diventa sempre più arduo, meno comodo e troppo dispendioso, preferiamo centellinarci con più individui meno impegnativi che  dover dare di conto ad una persona sola; e quando ciò accade, se la conoscenza vera e intima non avviene per mancanza di tempo o voglia, ci si ritrova in poco tempo di nuovo da soli, chiusi nella nostra trottola di emozioni che ci impedisce di dare senso alle nostre azioni. Scendiamo da questa giostra, assaporiamo la novità che porta una persona entrata nella nostra vita, impariamo a dare spazio ai suoi sogni per capirlo, comprenderlo e all’occasione amarlo. Se poi va male non ci abbiamo perso niente, ma avremmo contribuito ad alimentare il nostro cuore di sensazioni pure, insegnandoci che anche da una delusione possiamo trarre profitto.

Ritrovarsi con un cuore arido, privo di sentimenti è molto più facile di quello che si pensi, forse ora sembra tutto così divertente ma la solitudine è all’angolo che ci aspetta, pronta a saltar fuori non appena  ci renderemo conto di aver sprecato tutto quel tempo a correre incontro un effimero destino. Una coppia, due partner giocano entrambi la stessa partita nella stessa medesima squadra: per vincere occorre feeling, fiducia e tanta voglia di combattere. Alzare bandiera bianca prima del fischio finale equivale a mollare la presa troppo presto ed abbattersi di fronte al primo problema è la dimostrazione che non si conosce affatto la persona che ci sta accanto. Raccontatevi la vostra storia, allentate la presa da qualcosa che vi sta facendo correre più del dovuto e fermatevi a riflettere se vale la pena vivere senza emozioni.

Di Agnese Gaglio


Scritto il 6.04.2011 in Coppia - TAG: amore, consigli coppia, coppia, Love & Sex

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