
A volte ci ricordiamo come eravamo da bambini, che vestiti usavamo ecc. La prima cosa che viene in mente quando si parla di infanzia è ingenuità. Invece, accade che certe donne o certe mamme vogliano dare una spintarella in più alla fanciullezza, ed ecco che il bambino per un momento non c’è più. Questo è ciò che è successo nell’ultima campagna pubblicitaria di J.Crew, noto brand americano di abbigliamento: il direttore creativo Jenna Lyons è fotografata mentre mette smalto rosa ai piedi del suo figlioletto che ride divertito. Sotto la scritta che simula un’affermazione dello stesso direttore creativo: “Fortunatamente mi è capitato un maschietto il cui colore preferito è il rosa. Lo smalto ai piedi è tanto più divertente se dato nella versione neon”. L’immagine fa parte della serie “Jenna’s picks”, le fotografie preferite di Jenna Lyons, scattate in contesti di vita familiare, in cui a volte compare anche il figlio Beckett.
Fra tutte le critiche ricevute, la più autorevole è stata quella della psichiatra Keith Ablow, autore del New York Times e collaboratrice per Fox News; la dottoressa ha affermato: “Questo è un drammatico esempio del modo in cui la nostra cultura ci spinge ad abbandonare ogni forma d’identità e i bambini vengono omologati senza distinzione tra maschi e femmine”. Una critica che si pone come fonte per tante questioni, tra le quali: c’era bisogno di ritrarre un bambino con lo smalto rosa?
Probabilmente il tentativo della Lyons era solamente un gioco, un gioco però che ha usato come pubblicità e con le immagini, si sa, bisogna andarci piano. Specialmente quando di mezzo ci sono i bambini.
Annalisa Lobosco
Scritto il 19.04.2011 in Notizie - TAG: campagna pubblicitaria