Se anche gli antichi gli hanno dedicato un proverbio ad hoc non stupisce che ogni anno, alle porte del fatidico mese, milioni di persone siano alle prese con i medesimi e molteplici sintomi. Stiamo parlando delle abitudini indotte dalle caratteristiche meteo del mese di aprile, tra le quali sicuramente il sorgere del primo, forse troppo repentino, caldo. Una sorta di agiatezza e soprattutto stanchezza causata dal tepore tipico di questo periodo dell’anno, sintomi che frequentemente sfociano nella più fastidiosa insonnia notturna e che si prolungano per settimane a causa del risvegliarsi di ormoni e metabolismo che rimettendosi in moto aumentano le funzioni vitali provocando stanchezza nel fisico non abituato.
Quando tutto sembra perduto e le giornate iniziando male e finiscono anche peggio a causa del costante senso di spossamento, la tentazione per molti è ricorrere al rimedio più facile e veloce ma sicuramente più dannoso e aggressivo, ovvero l’uso di farmaci e sonniferi. Ricordate che questo è un problema che affligge buona parte della popolazione, dai bambini agli anziani, e che con semplici regole e rimedi fai dai te è possibile lenire i sintomi fino a farli scomparire.
Una dieta equilibrata e il consumo di cibi energetici e ricchi di vitamine, come la vitamina C importante per la sua attività antiossidante e per la funzionalità del sistema immunitario, è il giusto sentiero da percorrere.
Quindi via libera a ogni tipo di frutta e verdura ma soprattutto a kiwi, agrumi, broccoli, cavoli, fragole, lamponi, mango, papaia, peperoni, pomodori, ribes nero e spinaci, ma anche a cereali integrali, noci e legumi, limitando cosi le pietanze ipercaloriche e riducendo il consumo degli alimenti ricchi di grassi e zuccheri come salumi, formaggi e dolci che, oltre a far crescere di peso, appesantirebbero il sistema digestivo aumentando la sensazione di stanchezza.
Ma se neanche questi accorgimenti non dovessero bastare allora si può ricorrere all’uso di ricostituenti naturali presenti in erboristeria o a compresse di melatonina, una sostanza naturale prodotta da una ghiandola posta alla base del cervello, la ghiandola pineale (o epifisi),
che agendo sull’ipotalamo ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia.
Una molecola “intelligente” e dalle molteplici funzioni che opera in modo selettivo agendo solo quando e dove è necessario. Inoltre è una sostanza priva di controindicazioni e di effetti collaterali e si può quindi affermare che la melatonina non è altro che una molecola naturale i cui effetti ed innocuità sono molto ben conosciuti.
Di Francesca Cimino
Scritto il 20.04.2011 in Salute