Care amiche, avete presente il detto che recita “I soldi non fanno la felicità”? Il classico motto che viene spontaneo pronunciare ogni qual volta ci ritroviamo in una situazione economica non proprio delle migliori, poche parole per tirarsi su di morale e per renderci conto che nella vita ci sono cose ben più importanti del denaro. La salute, le amicizie, la serenità non si comprano al supermercato, ma è anche vero il fatto che senza liquidità è dura andare avanti, specialmente quando dentro di noi cominciamo ad avvertire quella voglia di crescere e di sentirsi indipendenti, quando si fa concreto e forte il desiderio di costruire un futuro insieme al nostro compagno; sogni che sono destinati a scontrarsi con un lavoro precario, il prezzo poco accessibile degli immobili, lo stipendio esiguo del partner che da solo non basta a crescere una famiglia.
Parlo della realtà, quella con cui mi trovo a convivere ogni giorno, la stabilità che manca sotto i piedi, l’incertezza di un contratto a tempo determinato che si scontra con quel destino che vorrei per me e per noi care donne, che ci ritroviamo a dover combattere contro un nemico molto ostile e difficile da abbattere. Ripenso ad una volta, quando i vizi erano pochi e a portare il pane a casa era l’uomo, mentre la donna mandava avanti la famiglia con amore e dedizione. Oggi è tutto molto più difficile : le spese sono maggiori e le condizioni di vita diverse rispetto a quelle di cui parlavano i nostri nonni. Bisogna lavorare in due, con tutte le conseguenze del caso, come i figli troppo spesso abbandonati a sé stessi e la vita di coppia ridotta all’ossicino, troppo stanchi la sera per amarsi, troppo nervosi il giorno per parlarsi. La polemica qui parte spontanea : noi donne abbiamo lottato tanto per avere pari diritti, per smettere il grembiule da casalinga e indossare la divisa da lavoro, direte voi.
Concordo pienamente ma la questione che voglio affrontare con voi è un altra : la donna oggi deve, la maggior parte delle volte, lavorare per motivi economici, e non dettati da una scelta volontaria e ponderata. Permettersi di poter stare a casa, a curare i figli e a sbrigare le tantissime faccende di cui una famiglia necessita, è un lusso al giorno d’oggi. Non c’è più scelta, o meglio, sono rare le volte in cui una donna può tranquillamente optare per un lavoro da casalinga. Ed io mi chiedo perché. I moti femministi che hanno contraddistinto gli anni passati, l’orgoglio rosa portato in piazza, hanno imposto delle regole da cui è impossibile trascendere. Una donna deve poter decidere cosa fare della propria vita e, se la sua volontà è quella di fare la moglie e la mamma, due ruoli sottovalutati ma fondamentali, deve essere messa in condizione di poterlo fare. Invece è così difficile cominciare un cammino insieme, convivere, sposarsi, fare de figli, non sono più dettati solo dall’amore, ma anche dal Dio denaro, la materialità che sconfigge cupido, relegandolo ad una sorta di limbo perpetuo. Se poi parliamo dell’enorme difficoltà che si riscontra oggi nel trovare un lavoro, tocchiamo una ferita aperta per molte di noi.
Quante di voi vorrebbero vivere col proprio compagno ma sono impossibilitate a farlo per un problema prettamente economico? Discutiamone, diamo voce alle nostre paure!
Di Agnese Gaglio
Scritto il 26.04.2011 in Coppia - TAG: amore, famiglia, lavoro, matrimonio