Il brano cresce, assumendo colori musicali davvero incredibili per una giovane come lei. Melodicamente rock e con una ritmica ben impostata, il pezzo convince di più al secondo ascolto.
Voto:7
Albano “Amanda è libera“.
Albano non trasforma un onesto brano di musica leggera in qualcosa di particolare. Si fà apprezzare per il testo impegnato ma musicalmente non convince ancora. A notte fonda, la mannaia della giuria lo fa fuori.
Voto:5
Modà & Emma “Arriverà”
La vera novità musicale di questo festival passa per loro.Un’accoppiata vincente, il pezzo si sviluppa sempre di più con una forza liquida che colpisce. La nouvelle vague del pop rock italiano.
Voto:8
Patty Pravo “Il vento ele rose”
L’arpeggio sinuoso di una chitarra fa da apripista al brano, poi entra lei e si allarga in lunghe effusioni musicali. Nonostante qualche stonatura di troppo “Il vento e le rose” rimane la canzone più personale del Festival. In serata lascia la scena, eliminata!
Tricarico “Tre colori”
Vestito come un gelataio di Riccione anni ’60, Tricarico ci regala un sorriso. La canzone ha una struttura un pò leggera quasi infantile, ma non graffia mai. Eppure qualche anno fà Tricarico era una promessa del pop italiano. Involuto.
Voto:5
Luca Madonia & Franco Battiato “L’alieno”
Chissà perchè Battiato ha accettato di consumarsi in questa canzone lontana dalle sue nobili performance. L’ex Denovo Madonia si avvita su se stesso creando poco.
Voto:5
Max Pezzali “Il mio secondo tempo”
Qualcosa non torna. Nella serata di ieri Pezzali ci era sembrato in buona forma, senza eccessi ovviamente. Nella seconda serata una involuzione musicale, soprattutto a livello vocale. Peccato. Da rilevare il cambio di giacca, quasi perfetto.
Voto:5+
La Crus “Io confesso”
Il pezzo alla distanza funziona, la melodia si fà flessuosa e il testo matura sempre di più. Nell’insieme la canzone ha un suo appeal ma ancora non incide come vorrebbe.
Voto: 6/7
Super Ospite, Andy Garcia
Sulle orme di Eddie Palmieri e Gonzalo Rubalcaba, Andy Garcia si cimenta al piano e al canto e ci regala cinque minuti di ottimo groove, tra latin jazz, rumba, poesia e raffinatezze varie. La passionalità dal sabor cubano a Sanremo. Niente male.
Luca Barbarossa & Raquel Del Rosario “Fino in fondo”
Il brano ancora una volta non convince, tra melassa e poche novità. Anche la ignota Del Rosario aggiunge poco e niente. Rimandat
Voto:4
Davide Van De Sfroos “Yanez”
La canzone sembra migliorare come un buon Chianti, rispetto alla serata precedente. Anche qui si respira un po di sabor latino e Van De Sfroos ci prende gusto. Potrebbe esere la sorpresa in finale.
Voto:7
Roberto Vecchioni “Chiamami ancora amore”
Introdotto dai Rolling Stones con uno stacchetto musicale a dir poco scomodo e lontano da lui, Vecchioni nel secondo giorno convince anche gli scettici. Di carattere, quasi urlata, la canzone avvolge tutto l’Ariston con un’atmosfera vera, essenziale. E il pubblico se ne accorge.
Voto:7+
Giusy Ferreri “Il mare immenso”
Anche qui lo stacchetto di “Let’s dance” di Bowie dona a Giusy Ferreri. Il suo mare immenso bagna il palco sanremese; ottimo brano con chitarre in primo piano, sullo stile delle For No Blondes. La Ferreri ammalia con una sensualità rock che non conoscevamo. Bella anche da vedere.
Perfetta.
Voto:8
Giovane proposta, Serena Abrami “Lontano da tutto”
Il brano porta la firma di Niccolò Fabi; una pop song solare che descrive le urgenze del quotidiano. Interessante, lascia un sorriso sul volto. Voto:6/7 // ANANSI “Il sole dentro”. Simpatica combinazione di accordi pop, con il reggae di Marley, in una gioiosa canzone che piacerà ai più giovani. Il pezzo si perde un pò nel finale. In serata viene escluso.
Voto: 6
Giovane proposta, Gabriella Ferrone “Un pezzo d’estate”
Un soul funk con morbide esalazioni trip-hop. La ragazza ci sa fare, ma il brano perde qualcosa nel ritornello, comunque rimane una preziosa presenza. Eliminata.
Voto: 6/7
Giovane Proposta, Raphael Gualazzi “Follia d’amore”
A mezzanotte circa, Raphael Gualazzi porta un pò di swing sul palco dell’Ariston. La ballata è interessante ma musicalmente ricorda parecchio Fred Buscaglione, ovvero preistoria. Da rivedere. Da notare la presenza come ospite dell’ottimo trombettista jazz, Fabrizio Bosso.
Voto: 6-
Ospite internazionale, Eliza Doolittle
La capricciosa Eliza Doolittle viene catapultata a notte fonda sul palco e si destreggia bene nel suo pop meticcio, speziato con la musica di New Orleans. Leggera e simpatica il suo blues scanzonato prende il largo in mezzo al mare.
La seconda serata conferma le ottime visioni che fino a qui gli artisti avevano evocato. Giusy Ferreri cresce, come i Modà con Emma confermano la vitalità delle nuove sonorità rock che stanno investendo la musica italiana. La signora della musica italiana Patty Pravo, forse un pò giu di voce, lascia la scena, ma la sua song trasuda di classe e vivrà di vita sua nei prossimi mesi. Trai giovani poche sorprese; molto pop edulcorato e una discreta dose di swing aleggia nelle fila dell’Ariston. Come al solito esce di scena un’artista che già merita, la brava Gabriella Ferrone.Peccato.
Di Giuseppe Maggioli
Scritto il 17.02.2011 in Cinema & Tv, Musica - TAG: Albano, Anna Oxa, Anna Tatangelo, Antonella Clerici
la giusy ferreri fa SCHIFO! dalla canzone Novembre, non si può più sentire!!! per favore, se uno ha buone orecchie e legge le parole del testo, direi che non ha un granchè di voce e le parole erano banalissime e ripetitiva, le avrei dato un 2!!!! e poi invedibile! brutta e con pessimo gusto in fatto di vestiti! e non lo penso io, non ho mai sentito in vita mia qualcuno che l’abbia mai apprezzata!