Il conto alla rovescia è cominciato. Meno due giorni all’alba. La terza serata è stata dedicata all’Unità d’Italia. Omaggio iniziale al grande Giorgio Gaber. Non c’era la gara ufficiale, ma i cantanti si sono esibiti lo stesso interpretando i più grandi successi della musica italiana dedicandoli al nostro Paese. Forse qualcuno avrà storto il naso, ma mi è sembrata una nobile iniziativa e molti artisti sono stati davvero bravi a reinterpretare brani fin troppo classici e conosciuti. Persino lo stesso Gianni Morandi si esibito cantando “Rinascimento“, una canzone composta da Mogol e Gianni Bella. Peccato che non era in gara perché è stata una delle più belle sentite sul palco dell’Ariston.
Ieri sera è stata anche la serata della beneficenza, ma anche dei soliti intoppi. Sembra proprio che l’organizzazione faccia fatica a trovare una sincronia. Presentatori più rilassati, atmosfera familiare forse poco adatta ai giovani anche se gli arrangiamenti più moderni delle canzoni, alcune delle quali centenarie, strizzavano l’occhio alla musica leggera. Questa era una classica serata sanremese un po’ noiosetta. Il superospite e super pagato Roberto Benigni e il suo cavallo bianco, seppur grandioso come sempre, non è bastato per far impennare lo show. Comunque bellissima la lezione di storia di Benigni. Serata dell’unità nazionale ma anche delle giovani proposte e dei ripescaggi. Poco brillanti le canzoni dei giovani questa sera, a parte una, le altre sono sembrate le solite canozonette giovanili, forse qualche teenager apprezzerà, ma dubito che siano rimasti svegli fino a mezzanotte e mezza. Comunque passano i turno: Roberto Amadè e Micaela. Tra i Big, vengono ripescati Albano (ahimè) e Anna Tatangelo. Peccato per i giovani in gara, dovevano azzardare di più. I ragazzi della serata precedente sono stati più originali… almeno avevano uno stile personale.
Senza infamia e senza gloria è arrivata la penultima serata. Che finalmente gara sia! E come direbbe il buon Gianni Morandi, stiamo uniti… prima o poi questi Sanremo finirà e speriamo prima dell’una di notte.
Di Paolo Fittipaldi
Scritto il 18.02.2011 in Cinema & Tv - TAG: Albano, Anna Oxa, Anna Tatangelo, Antonella Clerici