Regina di cuori – Un tuffo nel passato

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III Episodio

Sapevo poco di lui. Oltre il nome e labili informazioni, non conoscevo quell’uomo ma, chissà per quale strano gioco del destino, mi sentivo rapita dal suo sguardo così intenso, così pieno di storie felici e dolori vissuti.

E, quando quella sera mi chiese con voce pacata e meravigliata: “Giorgia, come stai, ti ricordi di me?” – io tentennai. Di colpo un calore pervase il mio corpo, dalla testa fino ai piedi. Non era l’effetto del secondo Martini che stavo bevendo. Non era neanche l’imbarazzo che potevo provare dopo un anno di silenzio tra noi. Era semplicemente la gioia nel sentir pronunciare il mio nome. Sembra una sciocchezza, ma non per me che l’ho pensato spesso e, ora, stavo sperando che forse anche lui non si è dimenticato di me.

Un flashback mi tornò prepotente in quell’istante facendomi rivisitare il nostro incontro. L’anno scorso per la prima volta decisi di trascorrere le vacanze qui, in questo paese dei balocchi dove il tempo sembra essersi fermato. Avevo da poco chiuso una storia complicata e avevo bisogno di rigenerarmi. Colsi subito l’invito di Elena, amica premurosa, che aveva a cuore la mia serenità. Tra l’altro dovevo cominciare a scrivere un nuovo romanzo, il mio editore era stato chiaro a riguardo. Si sarebbe intitolato: “Regina di cuori” e, anche se il mio di cuore era a pezzi, dovevo trovare quella dose di tranquillità per buttar giù qualche pagina.

Passeggiavo di pomeriggio tra i vicoli caratteristici e stretti della città. Ero distratta, in balia di pensieri e domande. Così, praticamente, senza accorgermene sono andata addosso a un tizio. “Mi scusi” – gli dissi con tono imbarazzato per la gaffe. “Pietro” – mi rispose sorridendo e stringendomi la mano. Capelli brizzolati, occhi scuri con attorno qualche ruga che gli conferiva fascino e saggezza. Sportivo nel vestito e gentile nei modi. Credo più grande di me e di molto.

Alcuni dicono che l’eleganza è innata. Beh, Pietro ce l’aveva. Forse, sarà stato per questo che, senza aggiungere altro, ci guardammo e ci baciammo con impeto. Non ho opposto resistenza, mi piaceva. E, nel buio di quella stradina, mi spinse sulla parete di una casa e continuò a baciarmi mentre mi scioglievo come burro al sole. Senza parole. Senza fiato. Fino a quando ritornai in me stessa e lo mollai senza dire nulla.

Ero spaventata e incuriosita allo stesso tempo. Avevo la sensazione di conoscerlo, avevo la sensazione che lui conoscesse me da tempo. Non sono una che crede nei colpi di fulmini. E non so neanche come mai mi sono lasciata andare in quel modo. So solo che avrei voluto rivederlo. Ma così non è stato. E’ trascorso un anno e non l’avevo dimenticato ed ora, eccolo qui. Forse un po’ cambiato, ma sicuramente l’effetto che mi fa è lo stesso: mani sudate e voce tremante.

Stavolta lo devo affrontare. E così feci quella splendida sera, in quella spumeggiante festa per quell’uomo misterioso.

“Regina di cuori” è il romanzo on-line firmato da Mascia Garigliano. Ogni martedì su MgMagazine

Scritto il 15.02.2011 in Regina di Cuori - TAG: racconto, racconto a puntate, regina di cuori, romanza on-line

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