The (not so much) Social Network

Care amiche,

nella rubrica di oggi vorrei parlarvi dei social network. Esattamente. Quegli incredibili buchi neri che risucchiano tempo e attenzioni quando sai benissimo che dovresti fare altro, eppure, non riesci a staccare gli occhi da tizio che stinge amicizia con Caio.

Ovviamente sarebbe un argomento troppo ampio da affrontare, così ho deciso di restringere il campo ai vari modi in cui le giovani coppie decidono di comunicare al mondo il loro amore.

Va bene che quando si è innamorati si vede tutto rosa e si sentono gli uccellini cantare e quello che volete MA, c’è un ma… a tutto c’è un limite. Voglio dire, una sporadica dimostrazione di affetto tramite le pagine web è assolutamente legittima, eppure, ci sono alcune cose che spesso mi lasciano interdetta.

Faccio un esempio su tutti, illuminatemi per favore perchè non ho ancora trovato risposta al dilemma: a che serve scrivere “grazie amore mio (TAG COL NOME DELL’AMATO/A”) per la magnifica serata, ti amo alla follia??? Non ci arrivo. Giuro. Sarò lenta ma non capisco a che serve scriverlo sulle pagine di Facebook e indirizzarlo all’amato che hai salutato 4 minuti prima di cambiare status.  Non facevi prima a dirglielo di persona? E soprattutto… a noi cosa importa?

Un’altra cosa che non mi è chiara è il conto alla rovescia. Davvero, a cosa serve dire al mondo che fra 35 minuti vai al cinema col tuo amato, e soprattutto perchè dire a noi che non vedi l’ora? Non ti conviene chiamarlo e dirgli che sei contentissima di essere riuscita a trascinarlo a vedere l’ennesima commedia romantica con Drew Barrymore senza intasarci la home?

Quello che non comprendo è la necessità continua di rendere pubblico e sbandierare al mondo qualcosa che dovrebbe essere solo di voi due. Ormai sappiamo tutti come funziona facebook e, diciamocelo, è la piazza perfetta per chi non è biologicamente capace di farsi i fatti suoi, eppure c’è chi, incurante di tutto ciò, deve andare in giro a raccontare ai quattro venti ogni possibile passo della sua love story.

Saranno punti di vista diversi: quello di chi vuole rendere pubblica la sua felicità e quello di chi, dal punto di vista delle relazioni con il sesso opposto, preferisce tenere le cose per sè e per il/la partner.

Ma siamo sicuri che dietro la prima delle due ipotesi non ci sia, sotto sotto, una terribile insicurezza?

“Storie di donne” è la rubrica del giovedì firmata da Federica Dell’Isola

Scritto il 20.01.2011 in Storie di donne - TAG: Facebook, rubrica donne, rubrica femminile, social network

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