Facciamo un gioco: alzi la mano chi non è mai rimasto incantato vedendo “Ma come ti vesti?!” su Sky o sul digitale terrestre (Credo che avranno alzato la mano in pochissime).
Ora facciamo un altro gioco: alzi la mano, invece, chi dopo essere rimasta imbambolata per ore davanti alla tv a vedere quel programma non ha mai incontrato per strada qualche astruso soggetto perfetto per la trasmissione.
No, seriamente: ma la gente come si concia?
Sarà il fenomeno delle fashion bloggers, la globalizzazione dei negozi di vestiti che oramai vendono tutte cose uguali in ogni parte del mondo a prezzi relativamente accesssibili, fatto sta che si nota in giro gente che si è messa chiaramente di impegno per essere “alla moda” secondo una sua visione oltremodo distorta del famigerato “gusto”. Il punto, però è che il risultato è, semplicemente, agghiacciante.
Non so voi, ma a me capita spessissimo di pensare, appunto: ma come ti vesti?! Di fronte allo spettacolo, diciamocelo, pietoso della gente che ha grossi problemi a distinguere la differenza tra il vestirsi in modo eccentrico e il mascherarsi come un poveraccio costretto ad andare ad una festa di carnevale fuori stagione, sono sempre più frequenti le volte che mi trovo a fare il famigerato gesto a x con gli indici alla Carla Gozzi.
Gli esempi sono i più vari: dalla continua ricerca del vintage che non si limita ad un solo piccolo particolare di un outfit ma a un travestimento completo da capo a piedi, all’accozzaglia di fansasie unite senza un minimo di criterio “perchè l’ho visto su un fashion blog”.
No, care mie c’è una grossa, grossissima differenza fra la ricerca dell’originalità nell’abbigliamento e il farsi ridere dietro. Il problema è che sono in pochi/e a capirlo perchè, purtroppo, spesso la superficialità la fa da padrone. Le scarpe non sono splendide solo perché shanno un pataccone grosso quanto l’Umbria con su scritto la griffe.
A volte mi chiedo cosa penserebbe la povera Coco Chanel se vedesse lo scempio che si crea sotto il nome di “fashion”. La cosa ancora più avvilente è che la moda ormai la si subisce, semplicemente. Ci si mette addosso cose a dir poco ridicole solo perchè lo ha fatto questa fashion blogger piuttosto che quella star.
E voi? Cosa ne pensate? Vi è mai capitato di vedere per strada qualcuno di questi soggetti “particolari”?
“Storie di donne” è la rubrica firmata da Federica Dell’Isola
Scritto il 28.01.2011 in Storie di donne - TAG: rubrica donne, rubrica femminile, sky, storie