Salve care lettrici e lettori di MgMagazine,
il nuovo anno, si sa, porta con se tante novità, e tra queste ce n’è una in serbo per la tanto amata rubrica “A tu per tu”, vale a dire me. Spero di poter esprimere al meglio quella che è stata la linea sino ad ora seguita in questo spazio, cercando di coinvolgervi e non annoiarvi. Il compito è arduo, ma il pensiero di avere un rapporto diretto con voi è davvero emozionante.
Per iniziare, vorrei riflettere con voi su un evento davvero importante che riguarderà l’anno che è appena cominciato, il 150° anniversario dell’Unità nazionale del nostro Paese. I festeggiamenti quest’anno lasceranno il segno. Tutto d’un tratto il nostro paese, e gli organi che lo costituiscono, sembra che siano stati svegliati da una leggera brezza dal profumo patriottico, un vento carico di passioni ed orgogli nazionali, un’arietta che per lungo tempo sembrava essersi fermata. Quando penso al Risorgimento italiano e agli Uomini che resero l’Unità d’Italia un fatto, penso a Uomini dai principi e dai valori saldi, non a uomini che principi e valori gli misero in saldo. L’utilizzo del sarcasmo, spesso, non da alle cose la chiarezza che si vorrebbe ottenere, quindi mi spiego. Quando venne finalmente compiuta l’Unità d’Italia, gli uomini che fecero dell’Italia una Nazione, credevano veramente ai potenziali di questo paese. Credevano, forse sulla scia del romanzo del francese Alexandre Dumas “I tre moschettieri”, che l’unione fa veramente la forza.
Quest’anno, come ho già detto, i festeggiamenti per l’Unità lasceranno il segno. Nell’organizzazione affannosa delle diverse ricorrenze c’è però ancora chi non ha ben capito che festeggiare una ricorrenza non vuol certo dire festino privato. Mi dispiace, ho di nuovo fatto ricorso al sarcasmo. È più forte di me. Non riesco proprio a dire che mi sembra un’assurdità festeggiare il 150° anniversario dell’Unità del mio Paese, quando, il mio amato Paese, viene fatto beffa dai politici che lo rappresentano. Mi sembra un’assurdità festeggiare l’Unità di un Paese, la mia, la nostra Italia, che rischia di cadere nel baratro. Tutte le Nazioni affrontano problemi di piccola o grande portata. Ultimamente il nostro paese, anzi mi correggo, la nostra classe politica, sembra però avere perso di vista quali siano i reali problemi.
Non posso che sperare, augurandomi insieme a voi che, tra festeggiamenti e dilettevoli festini, qualcuno si ricordi che in Italia si piange.
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La rubrica del lunedì a cura di Lucia Almagno
Se vuoi raccontare la tua storia all’interno di questa rubrica non esitare a contattare la nostra redazione. Lucia cercherà di aiutarti con i suoi preziosi consigli.
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Scritto il 24.01.2011 in Rubrica "A tu per tu" - TAG: A Tu Per Tu, rubrica femminile
Bello l’articolo, davvero un piacere leggerlo.
Secondo me è giusto festeggiare l’anniversario dell’Unità, è l’attuale classe politica a non essere giusta.