La tv utile

C’è un certo tipo di televisione che in Italia sembra non temere declino: è la tv di denuncia. I programmi si sono moltiplicati negli anni, da Report a Striscia la notizia alle Iene, ma le inchieste televisive e i commando anti tarocco sembrano non finire mai.

Com’è possibile che in una nazione democratica come la nostra, molte persone per farsi ascoltare o evidenziare le malefatte delle istituzioni e dei millantatori, debbano ricorrere al Gabibbo o a Capitan Ventosa? Dopo aver appena visto l’ennesimo servizio sullo spreco di denaro pubblico delle istituzioni, non posso far altro che chiedermi se davvero un’altra Italia sia possibile. Certo la speranza come sempre è l’ultima a morire, ma sembra che l’attività migliore nel nostro Paese sia di fornire materiale agli autori di queste trasmissioni. Sembra fin troppo facile “sparare” sui politici, sugli istituti di credito, sui top manager, sugli immobiliari, su quelli che non pagano le tasse, su quelli che dovrebbero controllare, sui collusi, sui corrotti e via dicendo.

Spesso mi sento disorientato; alcune delle truffe che vengono architettate sono talmente assurde e inverosimili da sembrare impossibili. Non si può fare a meno di notare però l’utilità di questo di programmi, perché è grazie a loro se certi disservizi sono migliorati, o alcune indagini giudiziarie hanno portato all’arresto di truffatori e corrotti.

Mentre aspettiamo che la burocrazia e il sistema italiano migliorino, possiamo continuare a tenerci informati sulla situazione anche grazie a questo tipo di televisione, che spesso è l’unico modo che abbiamo per conoscere realtà che altrimenti rimarrebbero sepolte sotto tonnellate di bugie e coperte da una patina di omertà e connivenza.

Di Paolo Fittipaldi

Scritto il 6.12.2010 in Cinema & Tv - TAG: Striscia La Notizia

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