C’era una volta Madame Chanel

 

Come è di rito per qualsiasi favola che si rispetti, iniziamo il nostro racconto attaccando con c’era una volta. C’era una volta in un comune della Loira una bambina nata al di fuori di un matrimonio. La secondogenita di quell’unione che per il 1883 era così fuori le righe, sarebbe stata destinata a diventare la donna moderna che “ha creato la nuova uniforme della donna moderna”.

Gabrielle Bonheur Chanel, conosciuta dai suoi contemporanei e dai posteri come Coco Chanel, ebbe una vita tanto travagliata quanto piena di entusiasmi. Per la prima volta forse una donna si impose nel suo mondo alla stessa maniera di un uomo. Madame Chanel creò uno stile nuovo, liberò la donna dalle costrizioni imposte dal vestiario della Belle Epoque,  liberò la stessa da impalcature e limitazioni, impose lei stessa il prototipo di una nuova donna, dinamica, al passo con i tempi e libera di muoversi e quindi di esprimere la propria femminilità.

Per tutti coloro che sono arrivati dopo Chanel è sinonimo di eleganza e sobrietà, Chanel corrisponde alla moda moderna. A lei si devono creazioni ed intuizioni come lo stile marinaro, il pantalone da donna e il petit noir, simboli non solo dell’epoca da lei stessa inaugurata, ma ever green ancora oggi imprescindibili per la moda.

C’era una volta una donna moderna, la prima donna moderna, colei che aiutò le sue “sorelle” a liberarsi dal polveroso e dall’antico.

Lucia Almagno

Scritto il 24.12.2010 in Tendenze - TAG: coco chanel

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