Ieri sera il teatro Ariston di Sanremo era stracolmo per la seconda serata consecutiva. La data di ieri era stata aggiunta appositamente per l’eccessiva richiesta di biglietti e Grillo non ha decisamente deluso. A dire il vero non sapevo se piangere dal ridere o dal dispiacere. Tutti ormai sanno la presa di posizione del comico genovese che da anni parla alla gente di ecosistema, energie rinnovabili e politica. Certo, a modo suo. C’è chi lo accusa di populismo, chi lo crede un buffone, un demagogo, altri non perdono occasione per screditarlo, ma ce ne sono davvero tanti che lo ascoltano. Specialmente all’estero e su internet: il suo blog è uno dei più cliccati al mondo, “consiglio di farci un giro”, e i suoi show esauriti. A prescindere dalle idee, quello che Grillo mette a disposizione del pubblico sono fatti corredati da articoli, da nomi e cognomi, da numeri che vengono confutati e dimostrati durante lo spettacolo.
Grillo non s’inventa niente, ma studia, ricerca, legge e parla con i più grandi pensatori e esponenti di ogni campo, scientifico e politico, per poi mettere le notizie a disposizione di chiunque lo voglia ascoltare. Come dice lui: le informazioni sono dappertutto, in rete c’è ogni cosa necessaria per farsi un’idea di quello che ci circonda. Informazione libera e non manipolata dai giornalisti di comodo. Molti non sono d’accordo con quello che dice, pensano sia uno che faccia i soldi “a sbaffo”, vendendo notizie finte o inventate, altri lo temono perché in fondo, forse, non sono poi tanto parole “dette al vento”. Grillo ha prestato la faccia a un movimento spontaneo di giovani, “Movimento 5 stelle“, che cerca di fare chiarezza sul malcostume della politica, facendo della trasparenza il loro credo. Come dice lui: io non sono un leader, non sono un politico. Questo modo di pensare è morto.
Il mio intento era solo di spiegare con parole sue, quello che lui stesso ha precisato più volte durante tutto lo spettacolo. Per il resto, era il solito Beppe Grillo: arguto, pieno di battute, intenso e divertente, che si rivolgeva a un pubblico quasi interamente giovane.
Non posso che concludere “alla Grillo”: non facciamoci prendere in giro da nessuno, informiamoci, i mezzi ci sono. I politici sono nostri dipendenti.
Di Paolo Fittipaldi
Scritto il 10.12.2010 in Cinema & Tv - TAG: beppe grillo, Sanremo